DISSESTO IDROGEOLOGICO, IRRESPONSABILE NO A IVA AGEVOLATA PER MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO

Una scelta a dir poco irresponsabile da parte della maggioranza di destra bocciare oggi in Aula la mozione che proponeva di impegnare il presidente Rocca, e tutta la Giunta regionale, ad attivarsi presso il Governo nazionale e il Parlamento per promuovere l’applicazione dell’IVA agevolata al 10%, invece di quella ordinaria al 22%, agli interventi di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico così come già previsto per le opere primarie e secondarie.

Mi sono proposta come prima firmataria della mozione sul trattamento dell’Iva applicabile agli interventi di difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico. Una necessità segnalatami da molti sindaci del Lazio, soprattutto delle aree interne, che vedono erodersi i fondi per gli interventi di messa in sicurezza del territorio dall’Iva al 22%.

Lo scorso marzo il Presidente Rocca, nel suo discorso d’insediamento in Consiglio regionale, aveva dichiarato che la Regione Lazio doveva tornare ad essere la ‘casa dei sindaci’ ma poi, all’atto pratico, quando si votano in Aula provvedimenti utili come questo, assistiamo invece ad una Regione nemica dei sindaci.

Eppure oggi con la crisi climatica in atto le opere per il rischio idrogeologico sono fondamentali, anche per l’incolumità delle comunità locali, visto l’aumento di eventi meteorologici estremi: secondo l’Osservatorio Città Clima di Legambiente, infatti, nel 2022 il Lazio è stato la terza regione in Italia per eventi estremi legati al cambiamento climatico (136 dal 2010 al 2022), con Roma che segna il record negativo tra le città italiane più colpite (66 eventi dal 2010 al 2022 di cui 39 allagamenti a seguito di piogge e in 14 casi con l’interruzione di infrastrutture viarie e ferroviarie).