Cotral, il direttore generale giustifica le finte malattie: la Giunta Rocca faccia chiarezza, i trasporti pubblici meritano serietà

«Ho finito le ferie, mi servono due giorni di malattia per imbiancare la camera del bambino? Non c’è problema».

Sono le parole pronunciate da Enrico Dolfi, direttore generale di Cotral, durante una cena con alcuni lavoratori della ferrovia Roma–Viterbo e finite al centro di un video pubblicato da la Repubblica il 26 ottobre 2026.

Dichiarazioni che considero gravissime, soprattutto perché provengono dal vertice operativo di una delle principali aziende pubbliche di trasporto della nostra Regione.

Cotral gestisce collegamenti fondamentali per migliaia di cittadine e cittadini del Lazio. È un servizio pubblico finanziato con risorse collettive, che deve essere amministrato secondo principi di responsabilità, trasparenza e rispetto delle regole.

La malattia è un diritto fondamentale dei lavoratori, non uno strumento da utilizzare per prolungare le ferie o svolgere lavori domestici.

Confondere queste due cose significa danneggiare innanzitutto le lavoratrici e i lavoratori onesti, che ogni giorno garantiscono il servizio affrontando turni impegnativi, responsabilità e difficoltà organizzative.

Dolfi ha successivamente dichiarato che le sue parole sarebbero state estrapolate dal contesto e che intendeva scoraggiare, attraverso un esempio paradossale, i comportamenti scorretti. Ha inoltre presentato le proprie scuse per non aver espresso chiaramente il concetto.

Prendo atto delle spiegazioni, ma ritengo che chi ricopre un incarico di tale responsabilità debba garantire chiarezza e credibilità, soprattutto quando parla di diritti dei lavoratori e gestione delle risorse pubbliche.

Per questo chiedo alla Giunta Rocca di chiarire la vicenda e valutare con rigore le responsabilità, senza minimizzare quanto accaduto.