Maltempo nel IV Municipio di Roma: ho chiesto un’audizione urgente in Regione per il riconoscimento della calamità naturale e il ristoro dei danni

Famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, aziende che hanno dovuto interrompere le attività e ingenti danni economici. A distanza di mesi dagli eventi meteorologici che hanno colpito il IV Municipio di Roma, è necessario garantire risposte concrete a chi ne ha subito le conseguenze.
Per questo ho presentato una richiesta di audizione urgente alla XII Commissione consiliare permanente della Regione Lazio, per affrontare le conseguenze del maltempo che, tra il 4 e il 6 gennaio 2026, ha interessato il quadrante nord-orientale della Capitale.
In quei giorni, una tromba d’aria e forti piogge hanno provocato l’esondazione del fiume Aniene, causando particolari criticità nella zona di Prato Lungo e determinando anche la chiusura della via Tiburtina.
Le conseguenze sono state pesanti: diverse famiglie evacuate, numerose attività produttive costrette alla chiusura e danni economici significativi.
Roma Capitale ha chiesto alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di calamità naturale, ai sensi della legge regionale n. 2 del 2014.
Tuttavia, alla data della mia richiesta, il 16 aprile 2026, il provvedimento non risultava ancora adottato.
Ho quindi chiesto di convocare un confronto istituzionale con i rappresentanti della Regione, del Municipio e della Protezione Civile, per chiarire la situazione e individuare le misure necessarie al ristoro dei danni.
Chi ha perso beni, subito danni alla propria abitazione o dovuto interrompere la propria attività lavorativa non può essere lasciato nell’incertezza.






