La plastica non viene più ritirata: i Comuni rischiano il collasso

La crisi della filiera del riciclo della plastica sta arrivando direttamente nei nostri Comuni. Ho presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Regione Lazio quali misure urgenti intenda adottare per evitare il blocco della raccolta differenziata e sostenere economicamente le amministrazioni locali coinvolte.
A causa delle difficoltà nei ritiri da parte di COREPLA, i centri di stoccaggio stanno raggiungendo la saturazione. Dal 31 agosto 2026, la Baldacci Recuperi, centro di riferimento del territorio, ha comunicato la sospensione del ritiro della plastica ai Comuni di Capena, Fiano Romano, Magliano Romano, Mazzano Romano, Morlupo, Palombara Sabina, Riano, Rignano Flaminio e Monterosi.
E non si tratta di un problema isolato: criticità erano già state denunciate anche a Roma Capitale, Anzio e in diversi Comuni della provincia di Latina.
Il rischio concreto è che i Comuni non abbiano più dove conferire la plastica raccolta dai cittadini, con conseguenze sulla continuità della differenziata e con maggiori costi per trovare soluzioni alternative di stoccaggio, trasporto e trattamento. A questo si aggiunge un problema di sicurezza ambientale: l’accumulo di balle di plastica pressata, soprattutto con temperature elevate, aumenta il rischio di incendi negli impianti.
Non possiamo scaricare sulle singole amministrazioni locali le conseguenze economiche e operative di una crisi che riguarda l’intera filiera.
Per questo chiediamo alla Regione di individuare urgentemente impianti alternativi o capacità aggiuntive di stoccaggio e trattamento, sostenere economicamente i Comuni coinvolti e convocare un tavolo regionale con amministrazioni, gestori, COREPLA, CONAI e gli altri soggetti della filiera.
La raccolta differenziata non può funzionare soltanto fino al momento in cui il cittadino mette la plastica nel contenitore. Se poi quella plastica non può essere ritirata e riciclata, è l’intero sistema ad essersi inceppato. E spetta anche alla Regione contribuire a farlo ripartire.
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