Tecnici della prevenzione chiamati a testimoniare in tribunale: non possono essere costretti a utilizzare ferie e permessi personali

Svolgono controlli per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, la tutela della salute pubblica e il rispetto delle norme. Ma quando vengono chiamati in tribunale per testimoniare su fatti accertati durante il servizio, rischiano di dover utilizzare ferie e permessi personali.
È la situazione segnalata da diversi Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, professionisti che operano nei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali.
Una criticità che riguarda soprattutto i lavoratori che, dopo aver svolto attività di vigilanza e accertamento presso una ASL, si sono trasferiti in un’altra azienda sanitaria attraverso procedure di mobilità o concorsi.
Per questo ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, titolare della delega alla Sanità, chiedendo una regolamentazione uniforme che tuteli questi professionisti e riconosca le testimonianze rese per fatti di servizio come attività connesse alle loro funzioni istituzionali.
Perché non è accettabile che un lavoratore debba utilizzare le proprie ferie per adempiere a un obbligo giudiziario derivante dal lavoro svolto per il servizio pubblico.


