Scritte razziste e croci celtiche al liceo Cavour di Roma: la scuola deve essere un presidio di democrazia e antifascismo

Le scritte razziste e le croci celtiche comparse al liceo Cavour di Roma rappresentano un episodio gravissimo, che condanno con fermezza.
La scuola deve essere un luogo nel quale ragazze e ragazzi possano crescere, confrontarsi e formarsi liberamente, nel rispetto delle differenze e dei principi democratici.
Non possiamo accettare che simboli riconducibili all’estremismo neofascista e messaggi discriminatori trovino spazio proprio negli ambienti dedicati all’educazione delle nuove generazioni.
Come consigliera regionale del Partito Democratico e componente della IX Commissione Istruzione e Diritto allo Studio della Regione Lazio, considero indispensabile ribadire che la scuola deve essere un presidio di democrazia, inclusione e antifascismo.
Ho rivolto un appello al Governo Meloni e alle istituzioni affinché assumano una responsabilità chiara nel contrastare ogni forma di odio e discriminazione, promuovendo il rispetto reciproco e la cultura dei diritti.
Difendere la scuola da questi episodi significa difendere i valori sui quali si fonda la nostra Repubblica.


