Caserma dei Vigili del Fuoco a Fiumicino, condizioni inaccettabili: sicurezza e salute non possono restare puntellate

Ho presentato un’interrogazione a risposta immediata sulle gravi criticità strutturali e igienico-sanitarie della caserma dei Vigili del Fuoco in servizio presso l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino.

Parliamo di un presidio strategico per la sicurezza aeroportuale, attivo h24, chiamato a garantire il servizio antincendio e il soccorso tecnico urgente nel principale aeroporto italiano. Non di una struttura secondaria. Non di un dettaglio logistico.

Eppure, da quanto emerso, la situazione sarebbe gravissima: presenza di topi, blatte, cimici da letto, casi di infezioni cutanee tra il personale e condizioni igienico-sanitarie incompatibili con gli standard minimi di sicurezza e salubrità richiesti per un presidio operativo di rilevanza nazionale.

A questo si aggiunge un dato ancora più preoccupante: la caserma risulterebbe puntellata dal 2020, dopo verifiche tecniche sulla vulnerabilità sismica, con criticità rispetto alla conformità antisismica e senza che in questi anni sia stato realizzato un intervento definitivo di messa in sicurezza.

Cinque anni sono un tempo enorme.

Cinque anni in cui donne e uomini dei Vigili del Fuoco avrebbero continuato a lavorare in una struttura fragile, degradata, esposta a problemi sanitari e strutturali. Cinque anni in cui un presidio essenziale per la sicurezza dello scalo e per l’immagine internazionale del Lazio sarebbe rimasto in una condizione provvisoria diventata permanente.

Questa situazione non può essere derubricata a questione interna o tecnica.

La caserma è di competenza del gestore aeroportuale Aeroporti di Roma S.p.A., cui spettano manutenzione, adeguamenti strutturali e conformità edilizia. Ma la Regione Lazio, pur non avendo competenza diretta sulla gestione delle infrastrutture aeroportuali, ha il dovere istituzionale di tutelare la salute dei lavoratori, la sicurezza del territorio, la qualità dei servizi pubblici e l’attrattività turistica del Lazio.

Per questo ho chiesto al Presidente della Regione e all’Assessore competente quali iniziative urgenti intendano assumere per sollecitare gli organi competenti, a partire da ADR, ENAC e Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco.

Servono risposte chiare. Servono controlli. Serve l’intervento della ASL territorialmente competente per verificare tempestivamente le condizioni igienico-sanitarie della struttura. E serve soprattutto una messa in sicurezza definitiva.

Chi ogni giorno garantisce la sicurezza di milioni di passeggeri non può essere costretto a lavorare in condizioni indegne.

Leggi qui la mia interrogazione