LA MARATONA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

La violenza contro le donne è il più grande fenomeno di violazione dei diritti umani diffuso al mondo: 45mila i femminicidi in un anno.

Sono numeri che chiariscono la portata drammatica del fenomeno, che accade in maniera trasversale in tutti gli ambienti, a prescindere dal ceto sociale, dal livello culturale o dall`età.

Questa è una battaglia che necessita di risposte mirate, innanzitutto pubbliche. È il senso di questi anni di impegno politico e istituzionale. È una battaglia che si può vincere solo se insieme, a partire dalle nostre case, dalle scuole, dai luoghi di lavoro e di socialità, rifiutiamo una cultura retrogada, maschilista, di prevaricazione, che produce violenza psicologica, economica, verbale, sessuale, fisica.

Perché se una donna muore è responsabilità di tutti e di tutte. Se una donna muore, con lei muore l’idea di una società giusta, è compromesso lo sviluppo dell’intero Paese.

Per questo è sempre attuale una semplice frase: “ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne”

In questi giorni abbiamo avuto diverse occasioni per ribadire più volte il concetto del prendersi cura. Prendersi cura significa tante cose. In cima alla lista c’è l’occuparsi dell’altro, tendere una mano, non lasciare indietro nessuno. L’aver cura deve essere il cuore di ogni azione politica e pubblica, e lo stesso vale per il privato.

Al IX Municipio con la presidente Titti Di Salvo Presidente Municipio IX e Paola Vaccari che, grazie al lavoro svolto nel loro municipio contro la violenza sulle donne, hanno confermato che 25 novembre è tutti i giorni. È ciò che è emerso anche al Convegno “30 anni al servizio del settore turismo del Lazio” – Benessere organizzativo e parità di genere nelle aziende del Turismo della regione Lazio”con  l’ EBTL – Ente Bilaterale Turismo del Lazio, a tutela della parità di genere e a supporto della maternità nei luoghi di lavoro.

È quel che mi porto a casa dal dibattito nato attorno al mio libro, “I giorni del Coraggio”, animato dalle amiche e dagli amici del Partito democratico canale monterano e da Stefania Stellino. È quel che mi porto a casa dal dibattito nato attorno al mio libro, “I giorni del Coraggio”, animato dalle amiche e dagli amici del Partito Democratico di Canale Monterano e da Stefania Stellino, protagonista del mio libro e presidente ANGSA Lazio (Associazione nazionale genitori con ragazzi con sindrome autistica).

E poi proseguendo,  con il Telefono Rosa all’iniziativa “Le donne: un filo che unisce mondi e culture diverse” presso il Teatro Quirino di Roma e al Convegno “Dalla tua parte, sempre” alla Sala della Protomoteca in Campidoglio – Roma Capitale. Un percorso che ha proseguito con i convegni “Il ruolo della diplomazia raccontata dalle donne” al Comune di Trevignano Romano e al Comune di Manziana sull’ “Origine Riconoscimento e contrasto alla violenza di genere” .

 

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