AL CONGRESSO UIL SCUOLA RUA PER RIBADIRE CENTRALITA’ UNIVERSITA’ E RICERCA PER NUOVO MODELLO SVILUPPO PAESE

Serve un patto per università e ricerca che contrasti la fuga dei cervelli, i mali del sistema a partire da un precariato insostenibile che mortifica vite e professioni e le potenzialità del nostro Paese. Diciamo no al precariato intellettuale – come abbiamo fatto in Regione Lazio – con un’innovativa legge su equo compenso.

La scuola e l’Università per noi restano centrali. Siamo convinti, infatti, che l’istruzione rappresenti tutt’oggi l’unico ascensore sociale per cambiare il proprio futuro e il più potente strumento di welfare per la lotta alle diseguaglianze.
Lo studio è il principale strumento attraverso cui le singole persone possono migliorare la propria condizione, attraverso l’investimento dei cittadini nell’istruzione, la società può divenire più inclusiva, competitiva e sostenibile.
Ridiamo dignità sociale e politica alla conoscenza, ai talenti e al merito.
Questo è possibile anche grazie a un proficuo e costante dialogo tra istituzioni e parti sociali che da sempre rappresenta un metodo di lavoro efficace in Regione Lazio e sono certa continuerà ad accompagnarci verso il futuro.
Oggi al congresso Nazionale UIL Scuola RUA con Antonio Derinaldis e il Segretario generale Attilio Bombardieri che ringrazio per l’ospitalità.