Prescrizione sociale: “La salute passa anche dalle relazioni, dalla cultura e dallo sport. Avviamo una sperimentazione nel Lazio”

Ho presentato una mozione in Consiglio regionale del Lazio per promuovere l’avvio di una sperimentazione della Prescrizione Sociale, un modello che mette in relazione i servizi sanitari e sociali con le risorse culturali, sportive, educative e associative presenti nei territori.

Credo sia necessario rafforzare un approccio alla salute che metta davvero al centro la persona nella sua globalità. Il benessere, infatti, non dipende soltanto dall’accesso alle cure mediche, ma anche dalle relazioni sociali, dalla possibilità di partecipare alla vita della comunità, di praticare attività fisica, coltivare interessi e contrastare l’isolamento.

La prescrizione sociale va proprio in questa direzione: consente ai professionisti sanitari e sociali di orientare le persone verso attività e opportunità non sanitarie che possono contribuire al loro benessere complessivo. Parliamo di iniziative culturali, sportive, ricreative, educative, di volontariato e di inclusione sociale, da integrare nei percorsi di presa in carico.

È un modello particolarmente importante per contrastare la solitudine, prevenire le situazioni di fragilità e promuovere l’invecchiamento attivo, valorizzando al tempo stesso il patrimonio di associazioni, enti del Terzo Settore e realtà locali di cui il Lazio dispone.

La proposta si inserisce nel percorso di sviluppo della sanità territoriale e delle Case della Comunità, che devono diventare luoghi capaci di mettere in rete competenze e servizi diversi, rispondendo ai bisogni delle persone in maniera integrata e multidisciplinare.

Un primo passo è già stato compiuto da Roma Capitale, con la deliberazione dell’Assemblea Capitolina del 13 ottobre 2026 dedicata all’avvio della sperimentazione. Con la mia mozione chiedo alla Regione Lazio di sostenere questo percorso e di valutarne il finanziamento, favorendo una sperimentazione coordinata con le Aziende sanitarie locali, i distretti sociosanitari, i Comuni e i Municipi interessati.

In particolare, impegno il Presidente e la Giunta regionale a istituire un Tavolo di Coordinamento Interistituzionale, con la partecipazione della Regione, degli enti locali, delle ASL e del Terzo Settore, per definire gli indirizzi, accompagnare l’avvio della sperimentazione e monitorarne i risultati.

Chiedo inoltre di realizzare una mappatura delle risorse comunitarie disponibili, così da costruire un catalogo regionale o distrettuale delle opportunità attivabili; di promuovere protocolli operativi tra servizi sanitari, servizi sociali e Terzo Settore; e di definire un sistema di valutazione dell’impatto sociale, utile a misurare i risultati e a valutare una successiva estensione del modello all’intero territorio regionale.

La mozione prevede anche che la Giunta riferisca al Consiglio regionale, entro dodici mesi dall’avvio della sperimentazione, sugli esiti raggiunti, sulla rete attivata e sui risultati ottenuti.

Investire nella prescrizione sociale significa investire nella prevenzione, nella prossimità e nella qualità della vita delle persone. Dobbiamo costruire un sistema di welfare capace di riconoscere il valore delle comunità e delle relazioni, superando la frammentazione tra interventi sanitari e sociali.

La salute è un diritto fondamentale e va tutelata anche attraverso politiche che promuovano partecipazione, autonomia e inclusione. Con questa mozione chiedo alla Regione Lazio di compiere un passo concreto in questa direzione, mettendo in rete le risorse dei territori e trasformandole in opportunità reali per le cittadine e i cittadini.

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