ASL Roma 2: “Tutelare i lavoratori dei CUP e garantire il rispetto della clausola sociale nei cambi di appalto”

Ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione Lazio, con delega alla Sanità, per fare chiarezza sul rispetto della clausola sociale nei servizi CUP, front office e back office della ASL Roma 2, a seguito del cambio di appalto che, dal 1° giugno 2026, ha visto il subentro di Hosp Italia al precedente gestore SDS.
La transizione sta sollevando criticità rispetto alla tutela del personale già impiegato nei presidi sanitari, lavoratrici e lavoratori che negli anni hanno maturato esperienza, professionalità e una conoscenza diretta delle procedure e delle esigenze dell’utenza.
In particolare, nell’interrogazione segnalo il caso di una lavoratrice con una lunga esperienza all’interno delle strutture della ASL Roma 2, che, nonostante la disponibilità e la flessibilità dimostrate nel tempo, avrebbe visto interrompersi il proprio rapporto di lavoro a pochi mesi dal cambio di appalto.
È una vicenda che merita attenzione e chiarimenti. La clausola sociale negli appalti pubblici di servizi essenziali deve rappresentare uno strumento concreto di tutela della continuità occupazionale e di valorizzazione delle competenze acquisite. Non possiamo ignorare le conseguenze economiche e sociali che la perdita involontaria del lavoro comporta, soprattutto per chi ha maggiori difficoltà a ricollocarsi nel mercato occupazionale.
C’è inoltre un aspetto che riguarda direttamente la qualità del servizio sanitario. La fuoriuscita di personale già formato e integrato nei processi aziendali, accompagnata dall’inserimento di nuove risorse che necessitano di formazione, rischia di disperdere competenze preziose e di incidere sull’efficienza delle attività di sportello e sull’assistenza quotidiana alle cittadine e ai cittadini.
Per questo, con la mia interrogazione, chiedo alla Regione di chiarire quanti rapporti di lavoro siano stati interrotti nei mesi successivi al cambio di appalto e per quali motivazioni, quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire la piena efficacia della clausola sociale e quali azioni voglia promuovere per tutelare il personale già formato, evitando uscite ingiustificate dal bacino occupazionale.
La Regione deve esercitare il proprio ruolo di vigilanza affinché i cambi di appalto non si traducano in una perdita di tutele per le lavoratrici e i lavoratori e in una dispersione di professionalità costruite nel tempo all’interno del servizio sanitario regionale.
Difendere il lavoro significa anche difendere la qualità dei servizi pubblici. Chiedo quindi che venga verificata la correttezza della gestione del passaggio tra i due appalti e che siano adottate tutte le misure necessarie per garantire il rispetto delle clausole sociali, la stabilità occupazionale e la valorizzazione dell’esperienza professionale maturata nei presidi della ASL Roma 2.


