Durante Noi: “La Regione Lazio garantisca percorsi di autonomia per le persone con disabilità e sostegno alle famiglie”

Ho presentato un’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Regione Lazio e all’Assessore alle Politiche sociali per chiedere quali iniziative intendano assumere al fine di garantire percorsi e strutture socioassistenziali dedicati al Durante Noi, a sostegno delle persone con disabilità intellettiva e delle loro famiglie.

Con l’approvazione della legge regionale n. 16/2026, che ha superato la precedente legge n. 41/2003 in materia di strutture e servizi socioassistenziali, è necessario verificare che il nuovo quadro normativo risponda pienamente ai bisogni delle persone con disabilità e dei loro nuclei familiari.

L’articolo 4 della nuova legge disciplina le strutture residenziali di tipo familiare destinate a persone in condizioni di fragilità prive del necessario supporto familiare. Non prevede, tuttavia, in modo specifico percorsi personalizzati che alternino periodi di residenzialità temporanea ad attività diurne in gruppi di convivenza, accompagnando gradualmente la persona verso una maggiore autonomia.

È proprio questo il senso del Durante Noi: non aspettare che i genitori o i caregiver non siano più presenti per costruire una risposta adeguata, ma sostenere la persona con disabilità mentre la famiglia è ancora al suo fianco. Un percorso che permetta di sviluppare competenze per la vita quotidiana, sperimentare forme di semiautonomia e rafforzare le relazioni sociali, senza imporre un’immediata uscita dal nucleo familiare.

Le associazioni che rappresentano le famiglie chiedono da tempo risposte concrete su questo fronte. La mancanza di percorsi dedicati rischia di lasciare le famiglie sole nella gestione della disabilità adulta e di rendere il passaggio al Dopo di Noi improvviso e traumatico.

Ritengo quindi indispensabile intervenire sul quadro normativo regionale, anche attraverso un’integrazione dell’articolo 4 della legge n. 16/2026, per consentire la realizzazione di progetti personalizzati e forme di sostegno continuativo. Si tratta di una necessità coerente con il diritto alla vita indipendente e all’inclusione nella società sancito dall’articolo 19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e con il percorso verso il Progetto di Vita individuale e personalizzato introdotto dal decreto legislativo n. 62/2024.

L’autonomia non può essere un obiettivo da affrontare soltanto quando viene meno il sostegno familiare. Deve essere costruita nel tempo, attraverso servizi adeguati, opportunità concrete e un accompagnamento che metta al centro desideri, capacità e bisogni di ogni persona.

Con questa interrogazione chiedo alla Regione Lazio di intervenire per colmare la lacuna normativa e garantire alle persone con disabilità intellettiva e alle loro famiglie strumenti efficaci per affrontare il presente e preparare il futuro, prevenendo il rischio di istituzionalizzazione e promuovendo una reale inclusione sociale.

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