Operaio morto al Colosseo, la mia vicinanza alla famiglia di Andrea Moretti: “Ora bisogna fare chiarezza”

Ho appreso con profondo dolore della morte di Andrea Moretti, il giovane operaio di appena 22 anni che ha perso la vita mentre lavorava al Colosseo.

Voglio innanzitutto esprimere la mia più sincera vicinanza alla sua famiglia, che oggi si trova ad affrontare una tragedia inaccettabile e una perdita che lascia un vuoto enorme.

Andrea aveva tutta la vita davanti. Per questo, davanti a una morte così giovane, al dolore deve necessariamente accompagnarsi la ricerca della verità. La famiglia merita rispetto, ma anche giustizia.

Chiedo quindi che il ministro della Cultura Alessandro Giuli e tutte le Autorità competenti facciano piena chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla morte di Andrea e che vengano accertate tutte le eventuali responsabilità.

In particolare, ritengo indispensabile verificare ogni passaggio della filiera degli appalti e dei subappalti, così come il sistema dei controlli e delle procedure adottate per garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Come componente della IX Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio, sento ancora più forte la responsabilità di tenere alta l’attenzione su un tema che non può essere affrontato soltanto dopo una tragedia.

La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità quotidiana. Non può essere considerata un semplice adempimento formale e non può essere affidata al caso. Ogni lavoratrice e ogni lavoratore devono poter tornare a casa al termine della propria giornata.

A 22 anni non si può morire lavorando.

Ora è necessario capire cosa è accaduto, verificare che tutti i controlli siano stati effettuati e che tutte le misure di sicurezza previste siano state rispettate. Solo attraverso la piena ricostruzione dei fatti sarà possibile dare una risposta alla famiglia di Andrea e, soprattutto, lavorare affinché tragedie simili non si ripetano.

Continuerò a seguire con attenzione questa vicenda, nella convinzione che le istituzioni abbiano il dovere di tutelare il diritto fondamentale di ogni persona a lavorare in condizioni di sicurezza.

Alla famiglia di Andrea rivolgo ancora una volta il mio più profondo cordoglio e la mia vicinanza.