Blocco della plastica nel Lazio: i sindaci non vanno lasciati soli

In Aula ho portato all’attenzione del Consiglio regionale una situazione che sta mettendo in seria difficoltà decine di Comuni del Lazio: il blocco dei ritiri e la saturazione degli impianti stanno paralizzando il sistema di riciclo della plastica, creando gravi problemi nella gestione della raccolta differenziata.

I Sindaci si trovano in una situazione paradossale: da una parte hanno l’obbligo di garantire la raccolta dei rifiuti, dall’altra devono fare i conti con l’impossibilità, o con forti difficoltà, di conferire il materiale raccolto. Una situazione che rischia di produrre disservizi, accumuli e soprattutto nuovi costi per le amministrazioni comunali e, di conseguenza, per i cittadini.

Ho discusso un’interrogazione in Consiglio regionale e ho chiesto la convocazione urgente della Commissione Ambiente, coinvolgendo tutti i Sindaci dei Comuni interessati, perché è necessario affrontare questa emergenza con un confronto diretto e assumere impegni precisi.

Ho chiesto alla Regione di intervenire su tre priorità:

  • garantire immediatamente la continuità dei servizi di raccolta differenziata, evitando che i cittadini paghino le conseguenze del blocco;
  • prevedere aiuti economici straordinari per i Comuni colpiti, così da evitare che i maggiori costi derivanti dall’emergenza finiscano sulle bollette TARI delle famiglie;
  • attivare una regia unica di emergenza, mettendo intorno allo stesso tavolo EGATO, Corepla e Conai per individuare rapidamente soluzioni, compresi eventuali spazi di stoccaggio temporaneo.

Non possiamo chiedere ai Comuni di risolvere da soli un problema che riguarda l’intero sistema regionale della gestione dei rifiuti. I Sindaci, soprattutto quelli dei territori più esposti, hanno bisogno di essere sostenuti, non lasciati soli.

Questa vicenda è l’ennesimo segnale della mancanza di una programmazione adeguata da parte della Giunta regionale. In materia di rifiuti non possono più esserci emergenze affrontate di volta in volta senza una strategia complessiva.

La Regione Lazio deve assumersi le proprie responsabilità e svolgere fino in fondo il proprio ruolo. Basta scaricabarile: servono una regia, risorse e risposte immediate.