Willy, sei anni dopo: la memoria non si ferma

Io me la ricordo quella terribile notte. Me la ricordo come fosse ieri, incisa sulla pelle. E ricordo ancora il freddo della telefonata di Pierluigi Sanna la mattina presto. La voce spezzata, sconvolta, quasi irriconoscibile. Poi quelle parole che nessuno avrebbe mai voluto sentire: «Willy questa notte è stato ucciso».

Era il 6 settembre 2020. Willy Monteiro Duarte aveva 21 anni. È morto a Colleferro dopo essere intervenuto in difesa di un amico. Una violenza brutale, consumata in pochissimo tempo, che ha sconvolto un’intera comunità e che negli anni successivi ha attraversato un lungo percorso giudiziario.

Ma per chi vive questo territorio Willy non è mai stato soltanto un nome nelle pagine della cronaca.

Da quella notte si è spezzato qualcosa di profondo. Per noi che da anni lavoravamo per riscattare un territorio già segnato dalle ferite ambientali e sociali della Valle del Sacco, fu come precipitare improvvisamente in un incubo che non pensavamo potesse appartenerci.

Da allora abbiamo avuto un dovere: non lasciare che Willy morisse una seconda volta nell’oblio.

Nella scorsa legislatura, attraverso un mio emendamento, siamo riusciti a finanziare la realizzazione della piazza dedicata alla sua memoria. Oggi quella piazza esiste: è un luogo della comunità, ma soprattutto il segno concreto che ciò che Willy ha rappresentato continua a vivere.

Abbiamo voluto fare un passo in più, portando la sua storia dentro le scuole attraverso un premio dedicato a lui. Perché raccontare Willy ai ragazzi significa parlare di coraggio, altruismo, rispetto e della scelta di non voltarsi dall’altra parte davanti alla violenza.

Eppure quel percorso si è fermato. Nonostante le risorse inserite in bilancio grazie alle nostre battaglie dall’opposizione, la Giunta Rocca ha bloccato il premio. Una decisione che considero profondamente sbagliata, perché non colpisce una parte politica: priva le nuove generazioni di uno strumento costruito per trasformare una tragedia in educazione e memoria.

Ma non ci arrendiamo.

Possono bloccare un fondo. Non possono bloccare la memoria.