Non autosufficienza, famiglie costrette ad anticipare migliaia di euro: sui contributi non sono più accettabili ritardi

Oggi La Repubblica accende i riflettori su una vicenda che seguo da vicino e sulla quale sono già intervenuta in Consiglio regionale: i ritardi nell’erogazione dei fondi e dei contributi destinati alla non autosufficienza e ai caregiver nel Lazio.

Dietro quelli che possono sembrare semplici ritardi amministrativi ci sono, in realtà, problemi enormemente concreti. Ci sono famiglie che devono anticipare migliaia di euro per garantire l’assistenza domiciliare o la frequenza nei centri diurni ai propri cari. Ci sono lavoratrici e lavoratori dell’assistenza i cui contratti dipendono dalla continuità di queste risorse. E ci sono persone fragili per le quali interrompere un servizio può significare perdere un punto di riferimento fondamentale della propria quotidianità.

È per questo che ho già portato la questione all’attenzione della Regione Lazio, chiedendo tempi certi, lo sblocco delle somme arretrate e risposte chiare alle famiglie.

Ora sono state annunciate delle erogazioni. È certamente un primo passo, ma gli annunci non bastano: verificheremo punto su punto che le risorse arrivino effettivamente ai beneficiari e che non ci siano ulteriori rinvii.

Perché una famiglia che ogni giorno sostiene il peso economico, organizzativo ed emotivo della non autosufficienza non può essere costretta a sostenere anche quello dell’incertezza delle istituzioni.

Accanto alle famiglie, sempre.

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