Fertilità e futuro, a Roma presentata la nuova misura per l’accesso alla crioconservazione

Al Piccolo Teatro San Paolo un confronto su salute, diritti e autodeterminazione femminile. Insieme a Beatrice Lorenzin e Mario Ciarla ho presentato una proposta per rafforzare le tutele e ampliare le possibilità di accesso.

Ieri, al Piccolo Teatro San Paolo di Roma, ho partecipato all’iniziativa “Fertilità e Futuro – Nuove tutele per l’accesso alla crioconservazione”, un appuntamento dedicato al rapporto tra scienza, salute e diritti, nel corso del quale abbiamo presentato ufficialmente la nostra misura insieme a Beatrice Lorenzin e Mario Ciarla.

È stata una giornata intensa, caratterizzata da un confronto ricco di contenuti e da testimonianze che ci hanno profondamente emozionato. Le storie ascoltate hanno riportato al centro il valore delle esperienze personali e l’importanza di costruire politiche capaci di rispondere ai bisogni concreti delle persone.

Nel mio intervento ho voluto sottolineare il significato politico e sociale di questa battaglia, che riguarda non soltanto la fertilità, ma anche la libertà delle donne di scegliere il proprio percorso di vita, senza essere condizionate da ostacoli economici, sociali o lavorativi.

«Il nuovo femminismo è la pretesa feroce e legittima di rimettere i corpi, la salute, il tempo e la libertà delle donne al centro dell’agenda politica di questo Paese. È la lotta quotidiana contro i ricatti materiali, contro l’obbligo infame di dover scegliere tra il lavoro e la maternità», ho dichiarato, ribadendo la necessità di restituire a ogni donna il potere di decidere del proprio destino.

La crioconservazione rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la medicina può offrire nuove opportunità. Perché queste possibilità siano realmente accessibili, però, è necessario lavorare per superare le barriere economiche e garantire informazioni, tutele e condizioni che permettano a ciascuna persona di compiere scelte consapevoli.

La misura presentata nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare le tutele nell’accesso alla crioconservazione, affrontando un tema che coinvolge direttamente il diritto alla salute e l’autodeterminazione. Credo che le istituzioni debbano assumersi la responsabilità di accompagnare i progressi scientifici con politiche pubbliche attente alle esigenze delle persone e alle disuguaglianze ancora esistenti.

Questa iniziativa rappresenta anche un’occasione per riportare al centro del dibattito il rapporto tra lavoro e maternità. Nessuna donna dovrebbe essere costretta a rinunciare alle proprie aspirazioni professionali o personali a causa della mancanza di sostegni e opportunità. La libertà di scelta deve essere accompagnata da strumenti concreti e da politiche capaci di conciliare i tempi della vita, del lavoro e della genitorialità.

Desidero ringraziare tutte le persone che hanno partecipato all’incontro, chi ha condiviso la propria testimonianza con coraggio, Beatrice Lorenzin e Mario Ciarla per il lavoro condiviso e tutte le persone che continuano a sostenere questo percorso.

Il nostro obiettivo è trasformare l’autodeterminazione da principio in una possibilità concreta, affinché la salute e la libertà di scelta delle donne siano parte integrante delle politiche pubbliche.

Nel video è possibile vedere un estratto degli interventi dell’iniziativa.

Guarda il video: