Partenariato con gli Enti del Terzo Settore per il recupero e il reinserimento sociale di detenuti e persone sottoposte a misure di comunità – Annualità 2026

Finalità e premesse
La Regione Lazio promuove un nuovo intervento rivolto agli Enti del Terzo Settore (ETS) per costruire, attraverso lo strumento della co-progettazione, percorsi di recupero e reinserimento sociale destinati alle persone detenute e sottoposte a misure di comunità.
L’iniziativa nasce nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra la Regione Lazio e il Provveditorato Regionale Lazio, Abruzzo e Molise dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) e punta a rafforzare l’integrazione tra sistema penitenziario, servizi sanitari, servizi sociali e Terzo Settore. Particolare attenzione è rivolta alle persone con problematiche psichiatriche, dipendenze patologiche e ai cittadini stranieri che si trovano nella fase conclusiva della pena, accompagnandoli verso percorsi di autonomia e inclusione.
L’Avviso dispone complessivamente di 751.868,33 euro, derivanti dalle risorse delle annualità 2024 e 2025.
Oggetto
L’Avviso ha l’obiettivo di raccogliere le manifestazioni di interesse degli ETS e selezionare fino a un massimo di 3 progetti, che saranno successivamente sviluppati attraverso un vero e proprio percorso di co-progettazione con l’Amministrazione regionale.
Gli interventi dovranno riguardare il recupero e il reinserimento sociale delle persone detenute e condannate, anche attraverso percorsi di inclusione lavorativa e formativa, il sostegno alle attività di cura e assistenza sanitaria e psichiatrica, l’integrazione delle persone straniere sottoposte a esecuzione penale, il supporto alle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione e alle loro famiglie e il recupero delle persone con problemi di tossicodipendenza o dipendenza da sostanze e alcol.
Una parte delle attività sarà inoltre dedicata al supporto dei servizi di salute mentale all’interno degli istituti penitenziari e alla preparazione dei detenuti idonei a intraprendere percorsi esterni di accoglienza abitativa. L’obiettivo indicato dall’Avviso è arrivare all’accoglienza di 18 persone detenute in almeno 3 appartamenti, accompagnandole contemporaneamente in percorsi individualizzati di integrazione lavorativa, formativa e sociale.
Gli istituti penitenziari interessati sono la Casa Circondariale Regina Coeli, gli Istituti Penitenziari di Rebibbia e la Casa Circondariale di Velletri.
Le attività dovranno essere realizzate entro 20 mesi dalla sottoscrizione della Convenzione, con possibilità di una proroga, previo accordo tra le parti, fino a un massimo di ulteriori 6 mesi.
Beneficiari e requisiti
Possono partecipare alla procedura gli Enti del Terzo Settore di cui all’articolo 4 del D.Lgs. 117/2017, sia singolarmente sia in raggruppamento attraverso un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS).
Gli ETS devono avere, a pena di esclusione, sede legale e operativa nel territorio della Regione Lazio ed essere iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) alla data di presentazione della domanda.
È inoltre richiesto il possesso di adeguate risorse professionali e di una comprovata esperienza pregressa nel settore degli interventi oggetto dell’Avviso.
Non è consentito allo stesso ETS partecipare contemporaneamente in forma singola e associata oppure prendere parte a più raggruppamenti.
Nella realizzazione dei progetti potranno essere coinvolti anche altri soggetti pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, in qualità di partner di sostegno, purché apportino gratuitamente e senza finalità lucrative risorse finanziarie o non finanziarie utili alla realizzazione delle attività.
Contributo
La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso è pari a 751.868,33 euro, ottenuta cumulando 368.249,24 euro relativi all’annualità 2024 e 383.619,09 euro relativi all’annualità 2025.
Le risorse previste per gli interventi sono così articolate:
- Casa Circondariale Regina Coeli: 250.622,78 euro;
- Istituti Penitenziari di Rebibbia: 350.622,77 euro;
- Casa Circondariale di Velletri: 150.622,78 euro.
Le somme messe a disposizione dalla Regione costituiscono il massimo importo erogabile e sono riconosciute a rimborso delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi definiti attraverso la co-progettazione.
Gli ETS selezionati dovranno inoltre mettere a disposizione le proprie risorse indicate nella proposta progettuale, che potranno comprendere beni mobili e immobili, attrezzature, mezzi, personale, volontari e risorse finanziarie.
Modalità e termini di presentazione delle domande
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo:
welfaredicomunitaeinnovazionesociale@pec.regione.lazio.it
entro 40 giorni dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. L’Avviso è stato pubblicato sul BURL n. 79 del 1° ottobre 2026; il termine indicato dal bando va quindi calcolato a partire da tale data.
Nell’oggetto della PEC dovrà essere riportata la dicitura:
“Manifestazione d’interesse a partecipare alla co-progettazione per la realizzazione di interventi destinati ai progetti per il recupero e il reinserimento dei detenuti e delle persone sottoposte a misure di comunità, per la cura, l’assistenza sanitaria e psichiatrica, per il recupero dei tossicodipendenti e per l’integrazione degli stranieri della Regione Lazio – Edizione 2026”.
Alla candidatura devono essere allegati la Domanda di partecipazione (Allegato A), le Dichiarazioni sostitutive (Allegato A1), la Proposta progettuale di massima (Allegato B) e il Piano economico-finanziario (Allegato C). In caso di ATS da costituire è necessario presentare anche il Modello di dichiarazione di intenti a costituire ATS (Allegato E).
La procedura prevede una prima fase di istruttoria e valutazione delle proposte, seguita dall’attivazione del Tavolo di co-progettazione, dalla definizione del progetto definitivo e, infine, dalla stipula della Convenzione con gli ETS selezionati.


