Tagli alla disabilità e propaganda sulla scuola: la Giunta Rocca risponda alle famiglie

Basta. La scuola non è un terreno di propaganda: è il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie.
Ieri assistiamo all’ennesimo annuncio urlato: un tetto ai bambini stranieri nelle classi. Ma dove vivono? Non sanno che in tanti comuni italiani quelle classi e quelle scuole restano aperte solo grazie a loro? Non sanno che tra i banchi non esistono “stranieri”, ma esistono solo bambine e bambini?
La verità è una sola: usano la solita propaganda per distrarre le persone dai problemi veri. Dal caro gasolio che schiaccia le famiglie, da un carovita ormai insostenibile.
Ma sapete cosa succede mentre loro creano nemici invisibili?
Succede che nella nostra Regione Lazio vengono tagliati i fondi all’assistenza per gli studenti con disabilità. Migliaia di ragazzi e ragazze delle superiori si ritrovano abbandonati, senza assistenza specialistica, senza servizi di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Parliamo di ore tagliate fino al 50% e di tredici istituti lasciati completamente soli. È una ferita aperta sulla pelle delle famiglie e dei ragazzi più fragili.
Per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente in Consiglio regionale: la Giunta Rocca deve guardare in faccia queste famiglie e assumersi le sue responsabilità.
L’inclusione non si fa con gli slogan da campagna elettorale. L’inclusione è dignità, è presenza, è la scelta di non girarsi dall’altra parte. Non permetteremo un ritorno al passato, non permetteremo che i ragazzi fragili vengano spinti ai margini o chiusi fuori dalle classi.
Invece di inventare nemici a favore di camera, chi governa pensi a chi ha davvero bisogno: si occupi della disabilità, delle fragilità, e lavori concretamente per far scendere il prezzo della benzina e sostenere le famiglie, i lavoratori e le lavoratrici.
La dignità dei nostri ragazzi non è merce di scambio. Vergognatevi!


