Battaglia vinta: nel Lazio un sostegno concreto per tutelare la fertilità

Ci sono battaglie politiche che diventano numeri dentro una legge. E poi ce ne sono altre in cui, dietro quei numeri, riesci a vedere immediatamente le persone che potranno beneficiarne.
Quella sulla tutela della fertilità e sulla crioconservazione dei gameti per me è una di queste.
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la misura che avevo proposto per sostenere economicamente chi sceglie di preservare la propria fertilità per ragioni sociali. Per il 2027 sono stati stanziati 300 mila euro, destinati ai residenti nel Lazio tra i 18 e i 40 anni, con contributi riconoscibili una volta nella vita: fino a 3.000 euro per la crioconservazione pianificata degli ovociti e fino a 1.000 euro per quella del liquido seminale.
È un risultato arrivato attraverso un lavoro trasversale. La mia proposta è stata integrata dal collega Angelo Tripodi di Forza Italia con l’inclusione esplicita della prevenzione dell’infertilità maschile e ha poi trovato il sostegno necessario in Consiglio. Il testo definitivo è stato recepito attraverso un subemendamento dell’assessore Giancarlo Righini.
Ed è anche la dimostrazione che quando la politica riesce a mettere per un momento da parte le appartenenze e a concentrarsi sulla vita delle persone, può ancora produrre risultati concreti.
Dietro la parola fertilità, infatti, non ci sono soltanto statistiche o questioni mediche. Ci sono persone che vedono passare il tempo, progetti di vita rimandati, condizioni di salute, precarietà lavorativa e costi che possono rendere difficile persino preservare la possibilità di diventare genitori in futuro.
La possibilità di scegliere non dovrebbe dipendere dal proprio conto in banca.
Per questo considero questo voto una battaglia vinta. Ma soprattutto un primo passo.
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