Bloccato in Consiglio regionale il tentativo di equiparare Shoah e Foibe

Dopo una lunga battaglia in Aula, grazie agli emendamenti presentati e al lavoro compatto e determinato di tutta l’opposizione, è stato bloccato il tentativo della maggioranza guidata da Francesco Rocca di riscrivere la Storia.
È stato infatti sventato un atto di natura ideologica che mirava a equiparare Shoah e Foibe, presentandole come eventi simmetrici ed equivalenti. Un’impostazione che abbiamo contrastato con forza perché storicamente, moralmente e politicamente sbagliata.
Ricordare la Shoah e le Foibe è giusto, doveroso e necessario. Ma non possono essere confuse o assimilate.
La Shoah fu un genocidio pianificato e sistematico, fondato su un’ideologia razzista che trasformò l’odio in legge e lo Stato in una macchina di sterminio.
Le Foibe furono crimini gravissimi e omicidi di massa, che colpirono anche civili innocenti e che vanno riconosciuti e ricordati senza alcuna negazione, ma inserendoli nel loro specifico contesto storico di guerra, confine e crollo degli ordini statali.
A pochi giorni dal 27 gennaio, Giorno della Memoria, ribadiamo con forza che la Storia non si riscrive: si studia e si rispetta. Farlo è un dovere democratico, oggi più che mai, mentre i valori della democrazia sono sotto attacco in molte parti del mondo.


