IA e lavoro: dalla Regione Lazio una proposta concreta per tutelare i lavoratori nell’era dell’intelligenza artificiale

Sono orgogliosa di essere la prima firmataria della proposta di legge regionale n. 93 del 6 ottobre 2023, “Disposizioni per la tutela dei lavoratori penalizzati dall’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale”, che in questi giorni è stata al centro di un’importante audizione in IX Commissione del Consiglio Regionale del Lazio, presieduta da Angelo Tripodi.

Abbiamo voluto aprire un confronto serio e partecipato – istituzioni, mondo accademico, parti sociali e rappresentanze datoriali – per affrontare una delle sfide più complesse del nostro tempo: la transizione digitale e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.

Questa proposta nasce da una convinzione profonda: l’innovazione tecnologica è una grande opportunità, ma non può e non deve lasciare indietro nessuno. Per questo, il nostro obiettivo è duplice:

  1. Prevenire e mitigare il rischio di sostituzione tecnologica nei settori produttivi e nei servizi, pubblici e privati.
  2. Accompagnare i lavoratori più esposti all’automazione attraverso formazione, riqualificazione e percorsi di reinserimento.

Il cuore della proposta è l’istituzione di un “Fondo regionale per la tutela dei lavoratori penalizzati dall’I.A.”, con una dotazione di 500.000 euro annui per il triennio 2023–2025, e l’adozione di un Piano triennale di conciliazione tra risorse umane e intelligenza artificiale, che individui i settori a rischio, le figure professionali emergenti e i percorsi formativi necessari.

Durante l’audizione – svoltasi nella Sala Etruschi del Consiglio regionale – abbiamo ascoltato voci autorevoli dal mondo universitario, delle imprese e dei sindacati. È emersa una chiara convergenza su un punto fondamentale: serve un quadro normativo regionale capace di accompagnare l’innovazione, senza sacrificare diritti, lavoro e inclusione.

Gli esperti hanno evidenziato l’urgenza di una governance pubblica della transizione digitale, mentre le associazioni datoriali hanno sottolineato l’importanza di un equilibrio tra tutela del lavoro e competitività delle imprese. I sindacati hanno apprezzato il provvedimento, chiedendo ulteriori risorse e maggiore coinvolgimento delle parti sociali nel tavolo permanente previsto dalla legge.

Particolare attenzione è stata posta anche sul tema dell’inclusione digitale e della parità di genere, per garantire che l’IA non diventi un fattore di ulteriore disuguaglianza.

Tra le misure principali del testo:

  • una definizione giuridica di intelligenza artificiale;
  • la mappatura dei settori più esposti alla trasformazione digitale;
  • l’aggiornamento della legge regionale sulla formazione professionale;
  • la creazione di un tavolo permanente di coordinamento tra Regione, università, parti sociali e mondo produttivo.

Credo fermamente che *l’innovazione debba essere al servizio della persona e del lavoro, non viceversa. Con questa proposta vogliamo dare un segnale concreto: *la Regione Lazio c’è e intende governare il cambiamento, senza subirlo, mettendo al centro la dignità del lavoro e la coesione sociale.

Ringrazio tutti i partecipanti all’audizione e i colleghi consiglieri per l’attenzione e il confronto costruttivo. Ora continuiamo a lavorare insieme affinché il Lazio sia una regione capace di innovare senza escludere.

Consulta qui la Proposta di Legge