Siamo stanche

Siamo stanche.
Stanche di essere trattate come oggetti.
Stanche di essere considerate secondarie.
Stanche di contare morte dopo morte.

Non chiediamo vendetta. Vogliamo giustizia: sociale, civile e penale.
Vogliamo prevenzione vera: educazione al rispetto fin dalla scuola, consultori e centri antiviolenza finanziati, formazione obbligatoria per chi opera nella sanità, nella giustizia, nelle forze dell’ordine.
Vogliamo tutele concrete: case rifugio, misure cautelari efficaci, tempi certi dei processi, sostegno economico per uscire dalla violenza.
Vogliamo responsabilità pubblica: politiche di genere, lavoro e autonomia, comunicazione che non colpevolizzi le vittime.

La cultura dello stupro non è un destino: si disinnesca con leggi applicate, servizi attivi e parole giuste.
Siamo stanche, sì. Ma siamo anche insieme. E non ci fermeremo.