Firmata la pace, riaccesa la speranza

Oggi il mondo trattiene il respiro.

Firmato l’accordo di pace.

Un annuncio che speravamo da mesi, da anni.

Una pagina storica.

Donald Trump ha dichiarato che Israele e Hamas hanno sottoscritto il piano di pace.

Non sappiamo se durerà.

Non sappiamo se sarà davvero l’inizio della fine di questa carneficina.

Ma oggi, per la prima volta da troppo tempo, possiamo permetterci di sperare.

Sperare che a Gaza i bambini e le bambine possano dormire senza il rumore delle bombe.

Sperare che le famiglie israeliane e palestinesi possano riabbracciare gli ostaggi e i dispersi.

Sperare che non sia più il sangue a scrivere la storia, ma la giustizia.

Questa pace — se davvero arriverà — non cancellerà il dolore.

Non restituirà le vite spezzate.

Ma può impedirne di nuove.

La pace è sempre un atto di coraggio.

E oggi il nostro compito è uno solo: tifare per la vita. Per ogni vita.

Di qualunque popolo.

Di qualunque fede.

Di qualunque parte.

Non dimentichiamo.

Non smettiamo di pretendere verità, equità, diritti per tutti.

Ma oggi possiamo sperar. E domani continueremo a lottare perché quel sogno diventi realtà.