Mi chiama Carmela Cassetta.“ Ho controllato. Me e te non ci siamo.”

Così, secca. Senza fronzoli.
Una telefonata breve, ma dentro c’era tutto:
Il sollievo.
La paura di trovarsi esposte.
Ma soprattutto: la sorellanza vera, quella che agisce, non quella da post patinati.

Non ha aspettato che glielo chiedessi.
Ha controllato per sé,
e ha controllato anche per me.
Perché si fa così. Punto.

Quando il sistema ti lascia sola, ci pensiamo noi.
Una chiama, l’altra risponde.
Ci si guarda le spalle, anche quando tremano.
E se c’è da scoprire qualcosa di scomodo, ci si entra insieme. A testa alta.

Quindi sì, controlla per te.
Ma controlla anche per l’amica che non ha il fiato per farlo.
Per la collega che ha paura.
Per la sorella che non riesce nemmeno a parlarne.

Perché non è solo cura. È resistenza. È politica. È amore.
E perché nessunə ci protegge — tranne noi.