Un futuro incerto: cosa ci aspetta dopo il 31 luglio 2025 nel sistema sanitario? Una crisi che si poteva evitare

Emergenza Sanità nel Lazio: un disastro annunciato che si poteva evitare!

Anche il quotidiano il Tempo di oggi riporta la mia interrogazione sulla drammatica situazione del personale sanitario nel Lazio. E attenzione: tutto questo accade in pieno Giubileo, quando il sistema sanitario dovrebbe essere più che mai efficiente e pronto a rispondere alle esigenze di una Regione sotto pressione.

Il 31 luglio 2025 oltre 1.000 medici e infermieri “gettonisti” saranno tagliati fuori dal sistema sanitario regionale a causa del decreto ministeriale, e la Regione ancora non ha un piano concreto per sostituirli. È una follia! In piena emergenza estiva, con caldo record e carenza cronica di personale, questa decisione rischia di mandare in crisi ospedali e Pronto Soccorso.

Ecco i numeri al 31 marzo 2025, che non possiamo più ignorare:

* ASL Roma 1: 223 professionisti (medici e infermieri) “gettonisti”

* ASL Roma 2: 180 professionisti

* ASL Roma 3: 160 professionisti

* ASL Roma 4: 90 professionisti

* ASL Roma 5: 75 professionisti

* ASL Roma 6: 90 professionisti

* ASL Latina: 80 professionisti

* ASL Frosinone: 50 professionisti

* ASL Viterbo: 50 professionisti

* ASL Rieti: 30 professionisti

Questi “gettonisti” dal 31 luglio saranno semplicemente tagliati fuori, senza alcuna strategia di sostituzione concreta.

Per questo ho presentato un ordine del giorno urgente ai lavori del Bilancio,affinché la Giunta si impegni a:

* Individuare misure immediate per colmare la perdita di personale sanitario;

* Avviare un piano straordinario di assunzioni stabili e non più precarie;

* Garantire aumenti salariali dignitosi, in particolare per chi lavora nei Pronto Soccorso.

La verità è chiara: non possiamo più affidare la salute pubblica a chiamata. I gettonisti costano quasi il doppio, ma non garantiscono qualità né stabilità. Questa situazione non solo spreca risorse, ma spinge via i professionisti dal pubblico verso il privato.

La sanità pubblica è un diritto, non una variabile di bilancio! È ora di smettere di tagliare e precarizzare, e iniziare a investire davvero nelle persone che salvano vite ogni giorno.

Chiedo con forza alla Regione Lazio e alla Giunta: basta chiacchiere, vogliamo fatti concreti!

Ne parlano su

Il Tempo

Il Messaggero

Il Messaggero

La Repubblica

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