INTERVISTA RADIO ANMIL, IL PUNTO SULLE LEGGI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Venerdì 8 luglio un’interessante intervista per radio ANMIL (Associazione Nazionale lavoratori invalidi e mutilati del lavoro) sul tema delle due leggi regionali recentemente approvate in materia di salute e sicurezza sul lavoro e negli appalti pubblici.

La prima, la legge per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro e del benessere lavorativo è una legge di sistema, che ha visto una proficua collaborazione tra Consiglio e Giunta e che prevede interventi diretti a migliorare le condizioni di lavoro, favorendo la cultura e la pratica della salute e della sicurezza in ogni ambiente lavorativo, oltre promuovendo ed elevando il livello di informazione, comunicazione e controllo in materia. Una legge che offre strumenti, per quanto di competenza, per prevenire rischi di infortuni e malattie professionale, ma anche contrastare il lavoro irregolare e ogni forma di diseguaglianza, sfruttamento e molestie.

Il testo si compone di 16 articoli e al suo interno individua 4 aree di intervento: informazione, formazione, prevenzione, vigilanza e partecipazione. Nell’ambito dell’informazione è prevista l’istituzione della Giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro – istituita il 1° ottobre di ogni anno – nonché la divulgazione delle informazioni riguardanti le misure di prevenzione e sicurezza nei cantieri ai cittadini, alle imprese e ai professionisti, attraverso gli sportelli unici per le attività produttive e per l’edilizia.

Con circa 2,1 milioni di euro nel biennio 2022-2023 saranno finanziati interventi di prevenzione con premialità per le imprese che rispettano le disposizioni normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e che applicano determinati standard contrattuali e organizzativi del lavoro, ma anche percorsi di formazione e informazione con campagne mediatiche ed eventi che coinvolgono le scuole e le istituzioni formative di ogni ordine e grado per diffondere la cultura della sicurezza a partire dai giovanissimi e dalle esperienze di associazionismo, come quella di ANMIL.

E poi la legge sulla qualità e la sicurezza del lavoro negli appalti pubblici, un testo importantissimo che ha lo scopo di assicurare la qualità, la sicurezza e la stabilità del lavoro nei contratti pubblici di appalto e concessione nell’ambito dei servizi e forniture, esecuzione di opere e lavori, eseguiti sul territorio regionale.

Al suo interno abbiamo previsto l’eliminazione del dumping contrattuale e un maggior sostegno alla stabilità occupazionale dei lavoratori mediante il sistema della cosiddetta “Clausola sociale” al fine di salvaguardare l’occupazione nei cambi di appalto. A questo si aggiungono, inoltre, degli elementi di premialità nell’aggiudicazione degli appalti per le aziende virtuose la cui organizzazione è imperniata sul benessere e la qualità del lavoro.

Si tratta di una legge avanzata che è frutto di un grande lavoro condiviso in IX Commissione con i colleghi e le colleghe e le parti sociali che hanno intensamente lavorato alla definizione di un modello legislativo innovativo. Questa norma rappresenta uno straordinario passo in avanti per la Regione Lazio perché ci consente nuovi strumenti che guardano a imprese più sicure e innovative.

Due leggi preziose che provano a intervenire sui dati drammatici che la pandemia ci ha restituito mostrando come al diminuire del lavoro “in presenza” diminuiscono gli incidenti, compresi quelli mortali. Al contrario, con la ripresa delle attività riprendono gli infortuni. Il Covid ha messo ancora più in evidenza l’urgenza di intervenire su tutti i livelli, con azioni rapide e concrete per diffondere la sensibilizzazione, la formazione e la diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Rivedi l’intervista

Legge su salute e sicurezza sul lavoro 

Legge sulla qualità del lavoro negli appalti pubblici