APPROVATA LA DELIBERA SUI GIOCHI INCLUSIVI, FINO A 30 MILA PER I COMUNI

Il bello della politica è vedere le proprie battaglie che prendono vita.

Approvata la delibera di giunta regionale che prevede i contributi per i Comuni per l’acquisto di giochi inclusivi da installare nei parchi pubblici.

Grazie ad un emendamento alla legge di stabilità regionale, che mi vede prima firmataria, è stato istituito un fondo al bilancio regionale per i parchi inclusivi, caratterizzando quella manovra con il riconoscimento a tutti i bambini e le bambine di pari diritti e opportunità anche nel tempo libero.

E’ una battaglia di civiltà quella che tanti genitori e tante associazioni da anni combattono affinchè gli spazi verdi pubblici, i parchi giochi siano inclusivi ossia permettano anche ai bambini con disabilità di poter accedere e giocare grazie a oggetti e strutture ludiche fatte per loro e per tutti. Parco inclusivo vuol dire appunto spazio in cui tutti i bambini giocano, senza distinzioni di condizioni e abilità, non parchi ghetto per disabili dunque ma per tutti: la socialità è una delle cure possibili ed è il segno di una comunità civile. Mi appello a tutte le amministrazioni comunali della Regione Lazio perché gli sforzi siano indirizzati all’ideazione di aree di ritrovo senza limiti o restrizioni rispetto all’obiettivo primario, quello dell’inclusione. Dalla parte delle bambine e dei bambini. Sempre.

Come richiedere i fondi

Con questo fondo dotiamo i comuni dei mezzi necessari per adeguare i parchi gioco affinché tutti possano godere del loro diritto al gioco e allo svago, tramite mezzi appropriati e in condizioni di uguaglianza.

In particolare, con la delibera appena approvata si concedono contributi in conto capitale ai comuni del Lazio e ai Municipi di Roma Capitale, nella misura massima di 30 mila euro.
Nella richiesta di contributo dovrà essere indicata la collocazione dei giochi inclusivi.
Sono ammessi a contributo – fino ad esaurimento delle risorse disponibili – gli interventi eseguiti all’interno di parchi gioco pubblici, che insistono su aree di proprietà del Comune richiedente (Roma Capitale per i Municipi), inerenti:

  • al superamento delle barriere architettoniche, ai fini dell’accessibilità e messa in sicurezza dell’area giochi inclusiva;
  • alla fornitura e messa in opera di giochi inclusivi e strutture di gioco combinate;
  • alla fornitura e posa di singoli elementi (p.es. mancorrenti, segnaletica specifica per non vedenti, ecc.) necessari a garantire la fruibilità dell’area gioco da parte di minori con disabilità;

La tipologia di giochi inclusivi riguarda giochi e strutture di gioco combinate, utilizzabili da tutti i minori, inclusi quelli con disabilità motorie, sensoriali, intellettive e di altro genere. I giochi inclusivi dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di erogazione del contributo, pena la revoca del contributo.