ALITALIA, CON IL CONSIGLIO REGIONALE RIBADITA RILEVANZA NAZIONALE DEL TEMA. SERVE CORAGGIO SUL PIANO INDUSTRIALE E TUTELA OCCUPAZIONALE

Si è svolto questa mattina la seduta straordinaria del Consiglio Regionale del Lazio dedicato alla situazione Alitalia.

Oggi abbiamo davanti tre ordini di problemi. Il primo e più urgente è quello di tutelare i livelli occupazionali. Il secondo è quello della tenuta sociale di un intero comparto poiché di fronte a questi numeri – parliamo di 7 mila lavoratori e lavoratrici a rischio solo tra i diretti e migliaia nell’indotto – non parliamo di un tema della città di Fiumicino, ma la discussione investe la città di Roma, la Regione Lazio e l’Italia. Infine, è necessario capire quale direzione vogliamo dare al nostro Paese, se predisporre l’Italia verso il terzo millennio o continuare ad ancorarla a schemi del passato.

Solo rilanciando la compagnia di bandiera, attraverso un nuovo e diverso piano industriale guardiamo al nuovo mondo e credo fermamente che l’Italia debba ambire ad essere protagonista della ripresa dopo la crisi, anche restituendo a Roma il prestigio di una grande capitale europea e mondiale. Dobbiamo continuare ad essere vigili e al contempo coraggiosi su Alitalia per arrivare a una soluzione concreta e a un piano industriale che sappia valorizzare le tante professionalità afferenti alla compagnia e che consenta di affrontare le sfide ed eventuali alleanze nelle migliori condizioni possibili. Lo dobbiamo alle migliaia di lavoratori e lavoratrici che vedono a rischio non solo lo stipendio di ogni mese, ma il loro futuro.

Ascolta il mio intervento in aula durante il Consiglio Regionale straordinario