TPL a Pomezia, studenti lasciati a terra e corse insufficienti: la Regione intervenga subito

Una riorganizzazione del trasporto pubblico dovrebbe migliorare il servizio. A Pomezia, invece, studenti, famiglie e pendolari stanno denunciando corse insufficienti, autobus sovraffollati, ritardi e ragazzi che restano alle fermate perché sui mezzi non c’è più posto.
Per questo ho presentato un’interrogazione a risposta immediata sulle criticità della nuova Unità di Rete 10 – Litorale Sud, chiedendo alla Regione Lazio di intervenire tempestivamente nei confronti dei soggetti gestori e competenti.
Dal 1° luglio 2026, infatti, il Trasporto Pubblico Locale di Pomezia è entrato nel nuovo sistema regionale delle Unità di Rete, con la Regione Lazio e Astral coinvolte nella programmazione, nel coordinamento e nella supervisione del servizio. A pochi mesi dall’avvio del nuovo assetto, però, le segnalazioni raccolte descrivono una situazione che non può essere considerata fisiologica assestamento.
La questione è diventata particolarmente grave con la riapertura delle scuole.
Il Liceo Statale Pablo Picasso di Pomezia ha formalmente segnalato le difficoltà riscontrate dai propri studenti. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, le criticità riguardano soprattutto gli orari di entrata e uscita da scuola e i collegamenti con la sede succursale di Selva dei Pini.
Quando un ragazzo non riesce ad arrivare a scuola perché l’autobus è pieno o perché la corsa necessaria non c’è, non siamo più davanti soltanto a un problema di trasporti: stiamo compromettendo concretamente il diritto allo studio.


