Generazione Sport – Programma Straordinario per l’Impiantistica Sportiva 2026

Finalità e premesse

La Regione Lazio promuove l’Avviso pubblico “Generazione Sport”, finalizzato alla riqualificazione degli impianti sportivi presenti negli edifici scolastici di proprietà comunale che ospitano scuole primarie e scuole secondarie di primo grado.

L’obiettivo è favorire la pratica sportiva e i corretti stili di vita nelle scuole, ridurre il divario infrastrutturale, rafforzare le strutture dedicate allo sport e contribuire al contrasto dell’abbandono scolastico e alla promozione dell’inclusione sociale. L’intervento rientra nel Programma Straordinario per l’Impiantistica Sportiva 2026 e dà attuazione alla DGR n. 685 del 6 agosto 2026. 

Oggetto

L’Avviso finanzia interventi sugli impianti sportivi situati in edifici scolastici di proprietà dei Comuni del Lazio, purché censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

Sono ammissibili interventi di riqualificazione, riconversione di spazi inutilizzati all’interno degli edifici esistenti da destinare all’attività sportiva, ammodernamento, completamento di impianti in disuso e adeguamento tecnologico.

Sono inoltre finanziabili interventi di efficientamento energetico e integrazione di fonti rinnovabili, adeguamento alla normativa sulla sicurezza e relativa omologazione, messa in sicurezza ed eliminazione delle barriere architettoniche. È invece esclusa la realizzazione di nuove tensostrutture polifunzionali. 

Beneficiari e requisiti

Possono presentare domanda tutti i Comuni della Regione Lazio, inclusa Roma Capitale, per interventi relativi a impianti sportivi ubicati in edifici scolastici di loro proprietà e censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

Ciascun Comune può presentare una sola domanda di finanziamento per un solo impianto sportivo e, in caso di ammissione, assume il ruolo di soggetto attuatore dell’intervento.

Non può essere presentata domanda per lo stesso impianto che abbia già beneficiato, negli ultimi tre anni, di contributi regionali per la stessa tipologia di intervento. 

Contributo

La Regione mette a disposizione complessivamente 3 milioni di euro per l’annualità 2026, così ripartiti:

  • 2 milioni di euro per i Comuni del Lazio e la Città Metropolitana di Roma Capitale;
  • 1 milione di euro riservato a Roma Capitale. 

Per i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il contributo regionale può coprire fino all’80% dell’importo complessivo del progetto, con un finanziamento massimo di 150.000 euro.

Per i Comuni con popolazione pari o inferiore a 15.000 abitanti e per i Comuni in stato di dissesto finanziario non è prevista alcuna quota di compartecipazione a loro carico: il finanziamento regionale può quindi coprire l’intervento, sempre entro il limite massimo di 150.000 euro. L’eventuale quota eccedente il contributo regionale resta a carico del Comune e può essere coperta con risorse proprie o altri finanziamenti e contributi. 

Spese ammissibili

Sono ammesse le spese direttamente riconducibili agli interventi previsti dall’Avviso e inserite nel quadro economico-finanziario del progetto, redatto e approvato secondo la normativa vigente in materia di lavori pubblici.

L’IVA è ammissibile esclusivamente quando non recuperabile dal beneficiario. Non sono invece finanziabili, tra le altre, spese pagate in contanti, spese per il personale dipendente salvo le eccezioni previste dal Codice dei contratti pubblici, autofatturazioni, costi non direttamente riconducibili al progetto e spese sostenute in violazione della normativa sugli appalti pubblici. 

Modalità e termini di presentazione delle domande

Le candidature devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Avvisi.

La piattaforma sarà accessibile dalle ore 12:00 del giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul BURL e fino alle ore 12:00 del quindicesimo giorno dalla pubblicazione. Poiché l’Avviso è stato pubblicato sul BURL n. 78 del 29 settembre 2026, le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 30 settembre alle ore 12:00 del 14 ottobre 2026. Se il termine coincide con un giorno festivo, la scadenza viene rinviata al primo giorno feriale successivo. 

La piattaforma accetta documenti firmati digitalmente sia in modalità PAdES sia CAdES. Al termine dell’invio viene trasmessa una comunicazione contenente il numero identificativo dell’istanza e gli estremi di protocollazione; la domanda è considerata correttamente presentata solo dopo l’ottenimento del numero di protocollo. In caso di più istanze dello stesso Comune, sarà considerata soltanto l’ultima regolarmente pervenuta. 

I lavori finanziati dovranno essere conclusi entro 24 mesi dalla sottoscrizione dell’Atto di Impegno, salvo eventuali proroghe motivate e autorizzate dalla Regione.

Fonte

Regione Lazio