FL5, pendolari esasperati tra ritardi, cancellazioni e poche corse: la Regione intervenga su Trenitalia e RFI

Ritardi, cancellazioni, informazioni che arrivano tardi, cambi improvvisi di binario e collegamenti insufficienti in alcune fasce orarie. Per migliaia di cittadini che utilizzano la FL5 Roma-Civitavecchia-Grosseto, prendere il treno significa troppo spesso non sapere quando – e come – si arriverà a destinazione.
Per questo ho presentato un’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Regione Lazio e all’Assessore competente, chiedendo quali iniziative urgenti intendano assumere nei confronti di Trenitalia e RFI per affrontare le criticità denunciate dai pendolari, con particolare attenzione alla stazione di Ladispoli-Cerveteri.
Il 17 settembre ho seguito con attenzione quanto emerso dall’assemblea pubblica del Comitato Pendolari alla Biblioteca comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli. Centinaia di viaggiatori hanno portato la loro esasperazione per un servizio che, secondo quanto denunciato nell’incontro e riportato nella mia interrogazione, nell’ultimo anno ha visto deteriorarsi progressivamente qualità e affidabilità, rendendo sempre più difficile organizzare gli spostamenti quotidiani per studio e lavoro.
La stessa assemblea è stata raccontata dalla stampa locale come il tentativo dei pendolari di passare dalla semplice denuncia dei disservizi a richieste precise sulle responsabilità di Regione, Trenitalia e RFI.
Non stiamo parlando di semplici inconvenienti.
Un treno che arriva sistematicamente in ritardo significa uno studente che rischia di perdere le lezioni, un lavoratore che arriva tardi in ufficio, una famiglia costretta a riorganizzare continuamente la propria giornata.
Quando questo accade ripetutamente, il disservizio diventa un problema sociale.


