“Bullissimo”: a Castel Madama per trasformare la memoria in impegno

A Castel Madama ho partecipato a un importante momento di confronto dedicato a “Bullissimo“, un progetto che mette al centro la prevenzione del bullismo e la promozione di una cultura fondata sul rispetto, sull’educazione e sull’empatia.
Abbiamo scelto di tenere viva anche la memoria di Paolo Menditto e Willy Monteiro, due giovani le cui storie ci ricordano quanto possa essere drammatico il prezzo della violenza, dell’indifferenza e dell’incapacità di riconoscere nell’altro una persona da rispettare e proteggere.
Ricordare Paolo e Willy non può essere soltanto un atto dovuto. È, prima di tutto, un dovere morale: significa trasformare il ricordo in una responsabilità concreta e quotidiana. Significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza, al bullismo, all’odio e a ogni forma di prevaricazione.
Credo profondamente che la risposta debba partire dall’educazione, dalla capacità di ascoltare e dalla costruzione di relazioni basate sul rispetto e sull’empatia. È soprattutto attraverso questi strumenti che possiamo contribuire a costruire una società più consapevole, più inclusiva e più attenta alle fragilità.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato all’incontro, a chi ha reso possibile questa iniziativa e a chi ogni giorno lavora perché la memoria non rimanga soltanto nelle parole, ma diventi impegno e cambiamento.



