Un orfano di femminicidio non può aspettare il prossimo bando

Il momento in cui un bambino o un ragazzo perde la propria madre a causa di un femminicidio, evidentemente, non può coincidere con il calendario amministrativo della Regione.

Eppure oggi l’accesso al contributo regionale destinato agli orfani di femminicidio passa attraverso avvisi pubblici con finestre temporali definite. L’ultimo avviso, pubblicato il 18 marzo 2026, si è chiuso il 30 maggio. Chi si trova ad affrontare questa tragedia al di fuori della finestra prevista rischia quindi di dover aspettare il bando successivo per chiedere un sostegno di cui può avere bisogno immediatamente.

Per questo ho presentato una mozione con cui chiedo di superare questo sistema e introdurre una procedura a sportello permanente, aperta durante tutto l’anno. Le domande dovrebbero poter essere presentate immediatamente al verificarsi dei requisiti ed essere valutate con una procedura d’urgenza, seguendo l’ordine cronologico.

Parliamo di persone che, insieme a un trauma enorme, possono trovarsi improvvisamente ad affrontare spese di prima necessità, legali, sanitarie, psicologiche ed educative. La burocrazia deve adattarsi al bisogno delle persone, non pretendere che siano le tragedie ad adattarsi alle scadenze della burocrazia. 

Leggi qui la mozione