Buoni non autosufficienza: famiglie con 9 mila euro anticipati aspettano ancora la Regione

Ci sono famiglie che hanno anticipato tra 8.000 e 9.000 euro per garantire l’assistenza ai propri familiari non autosufficienti e che stanno ancora aspettando la liquidazione dei Buoni 2026.
Per questo ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore competente, chiedendo spiegazioni sui ritardi nella presa in carico e nella liquidazione delle domande.
Dalle segnalazioni ricevute emerge che, a quasi un mese dall’invio della documentazione relativa alla prima tranche, diverse pratiche risultano ancora semplicemente nello stato “inviata”. In alcuni casi sarebbero ferme persino domande che hanno già superato positivamente i controlli previsti dall’Avviso. A questo si aggiungono richieste di informazioni inviate all’indirizzo dedicato che, secondo quanto segnalato, non avrebbero ricevuto risposta.
Dal 2021 al 2025 le quattro edizioni dei Buoni “efamily” per la non autosufficienza hanno comportato una spesa complessiva di 45 milioni di euro. Una misura nata per aiutare le famiglie più fragili non può però trasformarsi, a causa dei ritardi amministrativi, in un ulteriore peso economico.
Ho quindi chiesto alla Regione tempi certi per la presa in carico e i pagamenti, un intervento straordinario sulle pratiche arretrate e risposte chiare alle famiglie. Chi sostiene ogni giorno i costi della non autosufficienza non può essere lasciato anche nell’incertezza di sapere quando arriveranno risorse già attese.


