Avviso pubblico per l’ampliamento e il potenziamento delle strutture antiviolenza regionali

Finalità e premesse

La Regione Lazio mette a disposizione nuove risorse per rafforzare la rete territoriale di contrasto alla violenza di genere, attraverso l’apertura di nuovi Centri Antiviolenza (CAV) e Case Rifugio, il potenziamento delle strutture già operative e una maggiore diffusione dei servizi sul territorio.

L’intervento nasce dalla necessità di garantire alle donne vittime di violenza e ai loro figli una rete di protezione più capillare, accessibile e omogenea, in attuazione della Convenzione di Istanbul e della normativa nazionale e regionale. L’Avviso riconosce inoltre il ruolo della collaborazione tra enti pubblici e Terzo Settore, valorizzando co-programmazione, co-progettazione e partenariati territoriali. 

Oggetto

L’Avviso finanzia due principali tipologie di intervento:

  • Tipologia A – Centri Antiviolenza: apertura di nuovi CAV e di nuovi sportelli territoriali collegati a strutture già operative;
  • Tipologia B – Case Rifugio: realizzazione di nuove Case Rifugio e potenziamento delle strutture già presenti nella mappatura regionale, attraverso l’aumento dei posti letto e/o interventi per migliorarne l’accessibilità alle persone con disabilità.

L’obiettivo è ampliare concretamente la capacità della rete regionale di accogliere, assistere e proteggere le donne vittime di violenza e i loro figli. 

Risorse disponibili

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 1.619.101 euro, suddivisa in:

  • 743.096 euro per l’attivazione di nuovi Centri Antiviolenza;
  • 876.005 euro per la realizzazione e il potenziamento delle Case Rifugio.

Le risorse derivano sia dai fondi nazionali assegnati alla Regione Lazio attraverso il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, sia dal cofinanziamento regionale. La gestione dell’Avviso è affidata a LAZIOcrea S.p.A. 

Beneficiari e requisiti

L’Avviso è rivolto ai soggetti pubblici e ai soggetti del Terzo Settore che operano o intendono operare nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla violenza contro le donne, secondo i requisiti previsti dalla normativa nazionale e regionale per i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio.

È prevista anche la possibilità di partecipare in forma associata: in questo caso la domanda deve essere presentata dall’ente individuato come soggetto referente del progetto e deve indicare tutti i soggetti coinvolti nella proposta. 

Avviso strutture antiviolenza regionali.pdf

Particolare rilievo viene attribuito alla capacità dei progetti di integrarsi con la rete territoriale antiviolenza, coinvolgendo servizi sociali, ASL, enti locali, Autorità giudiziaria, Forze dell’Ordine, CAV, Case Rifugio e gli altri soggetti impegnati nella presa in carico delle donne. 

Interventi e spese ammissibili

I progetti possono riguardare l’attivazione di nuove strutture e servizi, l’adeguamento e il potenziamento degli spazi, l’incremento della capacità ricettiva delle Case Rifugio e gli interventi necessari a rendere le strutture maggiormente accessibili.

Le proposte devono inoltre indicare con precisione la sede e la disponibilità dell’immobile, le modalità di funzionamento del servizio, gli orari, le modalità di accesso, la reperibilità e gli strumenti organizzativi previsti per assicurare continuità, accessibilità e qualità delle prestazioni

Avviso strutture antiviolenza regionali.pdf

È possibile prevedere anche forme di cofinanziamento da parte del soggetto proponente o di altri soggetti pubblici e privati, che devono essere indicate all’interno del piano finanziario del progetto. 

Modalità di presentazione delle domande

La domanda deve essere presentata secondo le modalità indicate nell’Avviso e corredata dalla documentazione richiesta.

In particolare devono essere allegati:

  • per la Tipologia A – Centri Antiviolenza, la Scheda Progetto e il Piano Finanziario secondo il modello Allegato C1;
  • per la Tipologia B – Case Rifugio, la Scheda Progetto e il Piano Finanziario secondo il modello Allegato C2;
  • la documentazione che attesti la disponibilità dell’immobile oppure, qualora il progetto ne preveda l’acquisizione, una descrizione dell’immobile individuato e dell’intervento programmato.

La trasmissione deve avvenire tramite PEC secondo quanto previsto dall’Avviso. Non sono ammesse le domande inviate oltre la scadenza, con modalità differenti da quelle previste o presentate da soggetti privi dei requisiti. I beneficiari dovranno avviare le attività finanziate entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva sul BURL

Fonte

Regione Lazio