Protesi mammarie, più controlli e trasparenza: il Lazio rafforzi la tracciabilità per tutelare la salute delle donne

La sicurezza delle pazienti non si garantisce soltanto in sala operatoria. Si garantisce anche dopo l’intervento, attraverso sistemi di controllo, monitoraggio e tracciabilità capaci di accompagnare ogni dispositivo impiantato lungo tutto il suo ciclo di vita.

Per questo ho presentato una mozione che chiede alla Regione Lazio di rafforzare le attività di tracciabilità delle protesi mammarie, valorizzando il Registro regionale attivo dal settembre 2023 e introducendo strumenti di controllo ancora più efficaci.

Il Lazio è una delle regioni italiane con il maggior numero di interventi di impianto ed espianto di protesi mammarie, sia per finalità ricostruttive dopo un tumore sia per chirurgia estetica. Secondo il Rapporto 2025 del Registro nazionale delle protesi mammarie, insieme a Lombardia e Campania ha registrato circa 7.000 interventi nel periodo compreso tra agosto 2023 e dicembre 2025.

Per questo credo che la nostra Regione debba compiere un passo ulteriore.

Propongo di sottoscrivere un protocollo operativo con i NAS dei Carabinieri, sul modello di quello già realizzato in Emilia-Romagna, per rafforzare i controlli, migliorare la qualità dei dati raccolti e garantire standard sempre più elevati di sicurezza.

Chiedo inoltre di coinvolgere l’Istituto Regina Elena – IFO nella gestione scientifica del registro, nella formazione dei professionisti e nel monitoraggio della qualità delle informazioni, oltre a promuovere campagne informative rivolte alle cittadine affinché conoscano i propri diritti e gli strumenti di tutela già esistenti.

La trasparenza salva vite. E ogni donna ha diritto a sapere che il dispositivo impiantato è pienamente tracciabile e monitorato.

Leggi qui la mia mozione