Avviso per indennizzi alle imprese della pesca e acquacoltura

Finalità e premesse
La Regione Lazio ha approvato un nuovo Avviso pubblico destinato a sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura che hanno affrontato un aumento dei costi di produzione a causa del conflitto in Medio Oriente e delle conseguenti difficoltà nella catena di approvvigionamento.
L’intervento è finanziato nell’ambito del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 e riguarda i maggiori costi sostenuti nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, riconosciuto dalla Commissione europea come periodo interessato da una perturbazione significativa dei mercati.
Oggetto
L’Avviso raccoglie le manifestazioni di interesse per la concessione di indennizzi finanziari alle imprese del settore ittico e acquicolo.
L’indennizzo non finanzia nuovi investimenti e non viene calcolato sulla base delle singole fatture di spesa. L’importo è determinato attraverso costi unitari e coefficienti standard, differenziati in base alla tipologia di attività.
Per le imprese di pesca, il calcolo tiene conto della potenza in kW dell’imbarcazione, della sua lunghezza e dell’attrezzo principale utilizzato. Per le imprese di acquacoltura, vengono considerate la tipologia dell’impianto e la quantità di prodotto realizzata direttamente e commercializzata nel 2025.
Beneficiari e requisiti
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese appartenenti alle seguenti categorie:
- imprese armatrici di imbarcazioni da pesca professionale, compresi i pescatori autonomi che armano direttamente il proprio peschereccio;
- pescatori professionali operanti nelle acque interne;
- imprese che svolgono attività di acquacoltura.
Le imprese della pesca devono avere sede legale nel Lazio. Le imprese acquicole devono avere sede legale oppure almeno un’unità produttiva nel territorio regionale.
I richiedenti devono essere attivi, iscritti alla Camera di commercio, in possesso di partita IVA e mantenere i requisiti previsti fino alla liquidazione dell’indennizzo. Le imprese acquicole con impianti presenti in più regioni devono scegliere una sola Regione alla quale presentare la domanda: la presentazione di istanze in più territori comporta l’inammissibilità.
Contributo
La dotazione iniziale dell’Avviso è pari a 177.262 euro, di cui 88.631 euro di risorse FEAMPA. È però previsto un possibile incremento fino a 2.307.212,28 euro, subordinato all’approvazione della modifica del piano finanziario da parte della Commissione europea.
L’intensità dell’aiuto può raggiungere il 100% dell’indennizzo calcolato, nei limiti delle risorse effettivamente disponibili.
Sono previsti i seguenti massimali:
- fino a 80.000 euro per ciascuna imbarcazione da pesca;
- fino a 360.000 euro per ciascuna impresa di acquacoltura.
Non sono ammissibili domande con un indennizzo complessivo inferiore a 200 euro, salvo il caso in cui l’importo più basso derivi dalla riduzione proporzionale applicata per insufficienza delle risorse.
Qualora la dotazione non sia sufficiente a coprire tutte le domande ammissibili, gli indennizzi saranno ridotti proporzionalmente per tutti i beneficiari. La pubblicazione dell’Avviso, inoltre, non garantisce automaticamente l’erogazione delle somme, che resta subordinata alla disponibilità finanziaria, all’approvazione della graduatoria e all’assunzione degli impegni di spesa.
Modalità e termini di presentazione delle domande
Le manifestazioni di interesse possono essere presentate dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio ed entro il 7 settembre 2026.
La domanda deve comprendere:
- la domanda di sostegno relativa al periodo 28 febbraio-31 dicembre 2026;
- la domanda di pagamento relativa al primo periodo, compreso tra il 28 febbraio e il 31 agosto 2026.
Per il periodo dal 1° settembre al 31 dicembre 2026 sarà successivamente richiesta una seconda domanda di pagamento, secondo termini che verranno comunicati dalla Regione Lazio.
Tutta la documentazione deve essere trasmessa in formato PDF tramite PEC, indicando nell’oggetto:
“PN FEAMPA 2021-2027 – Intervento 222507 – Manifestazione interesse indennizzo – [denominazione impresa] – [partita IVA]”
Gli indirizzi PEC cambiano in base alla localizzazione dell’impresa:
- Latina e Frosinone: adalatina@pec.regione.lazio.it
- Città metropolitana di Roma: adaroma@pec.regione.lazio.it
- Viterbo e Rieti: adaviterbo@pec.regione.lazio.it
La domanda deve essere firmata digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante. In alternativa, può essere firmata in modo autografo e accompagnata dalla copia del documento di identità.
Fonte
Regione Lazio – Direzione regionale Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Foreste.


