Aggressione durante il corteo del 25 Aprile a Roma: feriti due manifestanti, appello a una condanna unanime

Un episodio grave e preoccupante ha segnato le celebrazioni della Festa della Liberazione nella città di Roma.
Durante il corteo del 25 aprile, nei pressi del Parco Schuster, un uomo a bordo di uno scooter — con il volto coperto da casco e abbigliamento mimetico — si è avvicinato ad alcuni partecipanti e ha esploso colpi con una pistola ad aria compressa, ferendo una coppia che indossava il fazzoletto rosso dell’ANPI.
Le persone colpite, fortunatamente, non risultano in pericolo di vita. L’aggressore si è dato immediatamente alla fuga e al momento non è stato ancora identificato.
Si tratta di un fatto che non può essere sottovalutato né archiviato come un gesto isolato. Un episodio che si inserisce in un contesto in cui il clima pubblico rischia sempre più spesso di essere segnato da tensioni e linguaggi divisivi. Quando i toni si esasperano e si legittima l’odio, il rischio concreto è che qualcuno trasformi quelle parole in atti di violenza.
Di fronte a quanto accaduto, è necessaria una condanna ferma, chiara e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e istituzionali.
Piena solidarietà va alle persone ferite, all’ANPI e a tutte le cittadine e i cittadini che hanno partecipato alle manifestazioni, a Roma e in tutta Italia, per celebrare i valori della libertà e dell’antifascismo.
Colpire chi manifesta pacificamente in nome di questi principi significa colpire l’intera comunità democratica.
Per questo non possiamo permetterci di abbassare lo sguardo. Difendere i valori della Resistenza oggi significa anche reagire con determinazione a ogni forma di violenza e intimidazione.


