Medici di base introvabili: ho depositato un’interrogazione sulla carenza che colpisce Roma e il Lazio

Se continuiamo così, non vedo altre soluzioni: bisogna intervenire subito.

Il tema della carenza dei medici di medicina generale a Roma e nel Lazio non è più un allarme da evocare ogni tanto. È una realtà che pesa già oggi sulla vita quotidiana delle persone. Ci sono quartieri, comuni e aree interne dove trovare un medico di base sta diventando sempre più difficile. E quando manca quel presidio fondamentale, il risultato è sempre lo stesso: cittadini lasciati soli, pronto soccorso più congestionati, cure che arrivano tardi, prevenzione che salta.

Per questo ho depositato un’interrogazione su questo tema. Perché non si può continuare a far finta di niente davanti a una carenza che rischia di aggravarsi ancora nei prossimi anni. I numeri parlano chiaro: Roma e il Lazio potrebbero perdere quasi altri mille medici entro il 2028. E se non si mette mano subito a questa crisi, sarà sempre più difficile garantire il diritto alla salute in modo equo e capillare.

Il punto è semplice: senza medici di base non esiste una sanità territoriale vera. E senza sanità territoriale, il sistema pubblico si regge solo su emergenze, attese infinite e soluzioni tampone. È esattamente ciò che da tempo denuncio: non si può governare la sanità scaricando tutto sugli ospedali e lasciando sguarnito il primo livello di assistenza.

Con la mia interrogazione chiedo alla Regione quali iniziative concrete intenda adottare per affrontare la carenza strutturale di medici di medicina generale, per garantire un ricambio vero e per impedire che intere comunità restino senza copertura. Servono programmazione, dialogo con i professionisti, incentivi seri per le zone più scoperte e una strategia che guardi ai prossimi anni, non ai prossimi titoli di giornale.

Perché la verità è molto semplice: la sanità pubblica non si difende con gli slogan. Si difende mettendo i cittadini nelle condizioni di avere un medico vicino, accessibile, presente. E su questo non si può più perdere tempo.

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