Consultori ASL Roma 5, la risposta di Rocca conferma tutto: carenze gravi e servizi ridotti

Ho ricevuto la risposta alla mia interrogazione n. 226 del 29 settembre 2025 sulle carenze di organico e di servizi nei consultori familiari dei distretti G5 e G6 della ASL Roma 5. E la verità è molto semplice: la risposta della Regione conferma tutto quello che avevo denunciato. Non c’erano esagerazioni, non c’erano polemiche costruite. C’era un problema reale, serio, concreto.

Nella nota trasmessa dalla Regione si legge infatti che sono ancora in corso i procedimenti per reclutare il personale necessario alla pronta riapertura dei consultori. Ma intanto la situazione fotografata negli allegati è pesantissima. Nel distretto G5, il consultorio di Palestrina ha in servizio due ostetriche e un’assistente sociale, mentre l’ambulatorio ginecologico viene garantito solo per 4 ore settimanali da ginecologi dell’ospedale. Mancano una psicologa dedicata da giugno 2024, uno specialista ambulatoriale ginecologo da aprile 2025 e un’infermiera.

Sempre nel distretto G5, il consultorio di Zagarolo registra ulteriori carenze: manca un’ostetrica e manca un’assistente sociale da febbraio 2024. Inoltre, dal 25 novembre 2024 il consultorio è stato trasferito nei locali di Palestrina per lavori di ristrutturazione PNRR. Nella stessa relazione si legge che il distretto è gravato da 67 richieste provenienti dal Tribunale dal 1° gennaio 2025 e che gli appuntamenti per la ginecologia sono arrivati addirittura a dicembre 2025, nonostante il tentativo di inviare le gestanti e i casi più urgenti ad altri consultori o all’ospedale di Tivoli.

La situazione nel distretto G6 non è migliore. A Colleferro il consultorio ha una psicologa referente che andrà in quiescenza nel novembre 2025, due ostetriche di cui una prevista in quiescenza da gennaio 2026, e un ginecologo specialista che avrebbe iniziato il servizio il 28 ottobre 2025 per sole 6 ore settimanali, dopo mesi di scopertura. Mancano però una ginecologa dipendente, una psicologa, un’infermiera e, dal gennaio 2026, anche un’ostetrica.

A Valmontone, poi, la situazione è altrettanto critica: manca lo specialista ambulatoriale ginecologo da luglio 2025, manca un’ostetrica e manca un’infermiera. E dal dicembre 2024 anche il consultorio di Valmontone è stato trasferito presso i locali del consultorio di Colleferro, a Largo Oberdan, che ospita anche il centro vaccinale, per lavori di ristrutturazione PNRR della sede originaria.

Questi atti dicono una cosa molto netta: nei consultori della Roma 5 non siamo davanti a piccoli disagi organizzativi, ma a un depotenziamento strutturale dei servizi. E quando si indeboliscono i consultori, si colpiscono direttamente la salute delle donne, la prevenzione, la presa in carico delle fragilità, il supporto psicologico, sociale e sanitario ai territori.

Io continuerò a insistere su questo punto, perché la risposta della Regione non chiude la questione: la apre ancora di più. Se perfino gli atti ufficiali certificano carenze così gravi, allora non servono più spiegazioni generiche. Servono assunzioni, tempi certi e un piano vero per ripristinare i servizi. Perché sui consultori non si può galleggiare. E soprattutto non si può chiedere alle cittadine di aspettare mesi per prestazioni essenziali.

Leggi la risposta alla mia interrogazione