Rocca smetta di attaccare i medici: senza personale non esiste sanità pubblica

Nel Lazio la sanità territoriale è allo stremo. I medici di medicina generale sono in mobilitazione, intere aree della Regione restano senza una copertura adeguata e sempre più cittadine e cittadini vengono lasciati soli davanti a bisogni di salute che dovrebbero trovare risposte semplici, vicine, accessibili.
Eppure, mentre il sistema fatica a reggere, si continua ad attaccare proprio chi ogni giorno tiene in piedi la sanità pubblica con il proprio lavoro. È una scelta sbagliata e anche comoda: invece di affrontare i problemi veri, si cerca un colpevole in chi cura.
La verità è molto più semplice. Senza personale non esiste sanità pubblica. Senza nuovi medici di medicina generale, senza organici adeguati, senza stabilizzazione dei precari, senza una programmazione seria, il sistema continuerà a vivere di emergenze, soluzioni tampone e territori scoperti.
Per questo ho depositato un’interrogazione. Ho chiesto alla Regione quali iniziative intenda adottare per ripristinare il dialogo con i medici, chiudere rapidamente l’Accordo Integrativo Regionale e affrontare finalmente la carenza strutturale di personale che da troppo tempo penalizza il Lazio.
Questa non è una polemica astratta. È una questione di responsabilità politica. Perché quando mancano i medici, quando i servizi territoriali si indeboliscono, quando i cittadini non trovano risposte, il prezzo lo pagano le persone. E la salute delle cittadine e dei cittadini del Lazio non può più aspettare.


