DIMENSIONAMENTI SCOLASTICI: LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LE RAGIONI DEI TERRITORI

Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato che respinge il ricorso della Regione Lazio e conferma la sentenza del Tar del Lazio sul dimensionamento scolastico. Si tratta di una vittoria importante non solo per il territorio di Viterbo, ma anche per tutti gli altri ricorsi presentati a Roma e nel resto della regione.

Questa pronuncia, infatti, fa giurisprudenza e stabilisce un principio fondamentale: la scuola pubblica non si tocca. È un bene collettivo e il luogo in cui prende forma il diritto allo studio, un vero e proprio “ascensore sociale” che deve garantire a tutte le nuove generazioni, indipendentemente dall’estrazione sociale delle famiglie, un accesso equo a un futuro migliore.

La scuola pubblica rappresenta inoltre un presidio di democrazia nei nostri territori. Per questo le istituzioni possono intervenire solo per migliorarla e potenziarla, non certo per indebolirla.

Alla luce di questa sentenza, rivolgo un appello alla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca: si rispettino le decisioni dei giudici e si faccia un passo indietro sugli accorpamenti degli istituti scolastici. È necessario garantire pienamente la tutela del diritto allo studio nella nostra regione e difendere la qualità e la capillarità del sistema scolastico pubblico nel Lazio.

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Corriere di Viterbo