Una storia che appartiene a tutti noi: omaggio a Pio Belli

Oggi non abbiamo presentato soltanto il diario di una vita.
Abbiamo celebrato una storia che è anche la nostra.
Insieme alla sua famiglia, alla comunità, all’amministrazione comunale e alle tante atlete e ai tanti atleti cresciuti con lui, abbiamo ripercorso il cammino di Pio Belli: un cammino fatto di impegno, passione e dedizione verso i più giovani.
Pio non è solo sport.
È cuore.
Attraverso la sua società di atletica ha formato campioni, ma soprattutto ha costruito un luogo sicuro, una casa per tante ragazze e ragazzi, in particolare per quelli più fragili. Ha insegnato il valore della disciplina, del rispetto, del sacrificio, ma prima ancora quello dell’umanità.
Per me questo momento ha avuto un significato ancora più profondo. Sono cresciuta nel quartiere di S. Anna, tra quei volti e quei valori. Tra i carri di Carnevale, la Festa della Donna, il nostro piccolo “circo” improvvisato, con Simone che ci truccava — oggi Simone Belli, truccatore di fama mondiale — e con l’esempio straordinario della maestra Antonia, la donna più all’avanguardia di Valmontone, che ci ha insegnato a pensare in grande e a non porci limiti.
Se oggi sono quella che sono, lo devo anche a loro. A quella comunità che mi ha cresciuta e accompagnata. A figure come Pio, che hanno scelto di investire tempo, energie e amore nelle nuove generazioni.
Grazie, Pio, per quello che hai fatto e per l’amore che continui a donare alla nostra comunità.
Ti vogliamo bene.






