Il consenso è libertà: dalla piazza di Roma un messaggio chiaro contro ogni violenza

Sabato ero in piazza a Roma, insieme a tante cittadine e cittadini, associazioni e realtà del territorio, per affermare con forza un principio che non ammette ambiguità: senza consenso è stupro.
Non è un’opinione. Non è una “zona grigia”.
È una violazione della dignità, del corpo, della libertà.
Come consigliera, sento la responsabilità di dare voce a un messaggio chiaro e inequivocabile: il consenso deve essere esplicito, libero, entusiasta.
Il silenzio non è consenso.
La paura non è consenso.
La pressione non è consenso.
Essere presenti in piazza significa ribadire che la cultura del rispetto si costruisce ogni giorno, attraverso le parole, le leggi, le politiche pubbliche e soprattutto l’educazione. Per questo sostengo con convinzione la necessità di introdurre in modo strutturale l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Non si tratta di un tema ideologico, ma di uno strumento fondamentale di prevenzione, consapevolezza e tutela.
Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni che le relazioni si fondano sul rispetto reciproco, sull’ascolto e sulla libertà. Dobbiamo fornire strumenti per riconoscere la violenza, per chiedere aiuto, per dire no e per saper accettare un no.
Non stiamo chiedendo troppo.
Stiamo chiedendo rispetto.
Come rappresentante delle istituzioni, continuerò a lavorare affinché questo principio diventi sempre più centrale nelle politiche locali e nazionali. Perché la dignità delle persone non è negoziabile.






