Farmacie private, contratto fermo: abbiamo chiesto un’audizione in Commissione

Insieme alla collega Marta Bonafoni abbiamo richiesto la convocazione di un’audizione in Commissione sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle farmacie private.
Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private garantiscono ogni giorno un servizio essenziale per la salute delle cittadine e dei cittadini. Sono un presidio di prossimità che regge pezzi fondamentali della nostra quotidianità: orientano, supportano, intercettano bisogni sanitari prima che diventino emergenze. E lo fanno, spesso, in condizioni di carico e responsabilità che non possono essere trattate come “normali”.
La nostra richiesta nasce da un fatto semplice: il negoziato per il rinnovo del contratto è in stallo e le rappresentanze sindacali hanno avviato mobilitazioni. Davanti a una vertenza che riguarda diritti, dignità del lavoro e qualità del servizio pubblico, la Regione non può restare spettatrice. Serve un confronto istituzionale che favorisca la ripresa del dialogo tra le parti e coinvolga l’assessorato competente, perché l’obiettivo deve essere arrivare a una soluzione condivisa e rapida.
Durante la pandemia il personale delle farmacie ha garantito un contributo straordinario: continuità dei servizi, supporto sanitario, informazione e presenza sui territori in una fase di paura e incertezza. Quel lavoro ha dimostrato in modo netto quanto queste professionalità siano strategiche per il sistema sanitario. Proprio per questo, oggi, non è accettabile che il loro riconoscimento resti solo nelle parole.
Il rinnovo contrattuale deve tutelare lavoratrici e lavoratori, valorizzare competenze e responsabilità, e garantire anche la qualità del servizio reso alla cittadinanza. Io continuerò a sostenere ogni iniziativa utile a sbloccare la vertenza e a rafforzare un dialogo serio: perché quando parliamo di farmacie, parliamo insieme di lavoro e di salute pubblica.
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