Disagi per pendolari e studenti: il Comune di Tivoli blocca le corse Cotral verso il centro.


In questi giorni sto ricevendo numerose segnalazioni da parte di cittadini, studenti, lavoratrici e lavoratori che ogni mattina raggiungono Tivoli utilizzando le corse Cotral. Il motivo è l’ordinanza comunale n. 297 del 28 novembre 2025, con cui il Comune di Tivoli ha deciso di modificare in modo drastico la viabilità su Largo San Giovanni, via Acquaregna e via Empolitana a partire dal 1° dicembre.
Con questa ordinanza, tutte le corse Cotral in arrivo o in partenza nella fascia oraria 07.00–09.00 vengono obbligate a fermarsi al capolinea di Largo Saragat, impedendo ai mezzi di raggiungere il centro città e perfino la rotatoria di fronte all’ospedale San Giovanni Evangelista. Il tratto verso il centro viene sostituito da una navetta gratuita comunale.
Una scelta unilaterale, senza alcun confronto con la commissione comunale competente, senza ascoltare i sindaci dei comuni limitrofi e senza coinvolgere né la Regione né Cotral, che gestisce un servizio pubblico essenziale per la mobilità interurbana.
Il risultato? Disagi enormi per chi ogni giorno studia, lavora, si sposta per cure mediche o per accedere ai servizi del territorio.
Non è accettabile che difficoltà organizzative nella gestione del traffico locale ricadano sulle spalle dei pendolari e dei cittadini dei comuni limitrofi, già costretti a orari rigidi, coincidenze e tempi di viaggio sempre più lunghi.
Per questo ho presentato una interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore competente, chiedendo quali iniziative intendano assumere nei confronti dell’ordinanza del Comune di Tivoli e se ritengano opportuno intervenire per tutelare il diritto alla mobilità delle persone coinvolte.
Chiedo inoltre che il provvedimento venga sospeso immediatamente e che si apra un tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati: Regione, Cotral, sindaci del territorio e uffici tecnici. Le soluzioni ai problemi di viabilità si trovano insieme, ascoltando i bisogni reali dei cittadini e non imponendo decisioni calate dall’alto.
Continuerò a seguire la vicenda con la massima attenzione, al fianco delle comunità e delle persone che ogni giorno vivono seriamente le conseguenze di scelte che non possono essere ignorate.