GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE, 1.5 MLN NEL LAZIO NE SOFFRE

Oggi, 10 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale. I dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità sono allarmanti: nel Lazio, il 27,1% della popolazione, ovvero circa 1,5 milioni di persone, ha avuto almeno un disturbo mentale nel corso dell’anno. Ma quanto più allarmante è la situazione dei giovani: nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni, il suicidio risulta essere la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali, una realtà spaventosa che non possiamo e non dobbiamo ignorare.

Il Covid, la guerra, la crisi economica e l’inflazione hanno aumentato drammaticamente i casi di disagio mentale. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2023, circa un miliardo di individui nel mondo, cioè una persona su otto, vive con disturbi mentali. In Italia, sarebbero 4,5 milioni le persone con problemi di salute mentale che non hanno accesso alle cure, con solo circa 900.000 di loro che fanno riferimento ai centri di salute mentale.

Il fenomeno della salute mentale ci riguarda tutte e tutti e non conosce confini, età, genere, cultura e classe sociale ed è per questo che, in occasione di questa Giornata, è fondamentale ribadire l’importanza di sostenerci a vicenda e sensibilizzarci alla prevenzione. Alle Istituzioni il compito di fare il possibile per fornire accesso alle cure e alle terapie, così come una maggiore educazione riguardo la salute mentale.

Lo scorso anno con la Giunta Zingaretti abbiamo messo in campo una serie di misure sulla tutela della salute mentale, tra queste abbiamo avviato “Aiutamente giovani”, quest’anno alla seconda edizione, volta a finanziare voucher da utilizzare presso strutture pubbliche del Lazio coinvolgendo la rete degli psicologi e degli psichiatri e per potenziare gli `Sportelli Ascolto` per il supporto e l`assistenza psicologica presso le scuole (leggi di più.) A luglio ho sottoscritto la proposta di legge regionale a prima firma della collega Battisti per l’ “Istituzione del servizio di assistenza psicologica primaria” (Leggi di più).

Uniamoci per rompere il tabù e fare la differenza nella salute mentale sostenendo soprattutto i giovani e gli anziani, che sono i più colpiti.