SCUOLA PRIMARIA, PIANO ANNUALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO 2023/24

Approvato con uno stanziamento di oltre 8 milioni di euro il Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico previsto dalla legge regionale 30 marzo 1992, n. 29, attraverso il quale la Regione individua le linee guida e definisce obiettivi strategici sul territorio regionale fermo restando le funzioni di assistenza scolastica che spettano ai Comuni in attuazione dell’art. 4 della L.R. n. 29/92 secondo quanto previsto dal D.P.R. 616/1977: fornitura di libri di testo e di materiale didattico; interventi per favorire la piena integrazione delle fasce di utenza disagiate; concessione di assegni di studio per gli alunni delle scuole secondarie superiori; istituzione di residenze e convitti; servizio mensa scolastica; servizio trasporto; ogni altra iniziativa volta a favorire il diritto allo studio.
Il Piano prevede il trasferimento di risorse finanziarie alle Province per le funzioni delegate in materia di diritto allo studio scolastico, interventi diretti della Regione, per i quali ogni anno il Piano stabilisce i campi di azione e contributi ai Comuni per l’acquisto di scuolabus ecologici.
A tale finalità l’85% delle risorse finanziarie stanziate dal Piano annuale per le funzioni delegate sono rivolte ai comuni laziali, il restante 15% dei fondi è destinato alle Province per le funzioni delegate in materia di diritto allo studio scolastico: niziative di aggiornamento, educazione permanente, realizzazione progetti, promozione e diffusione esperienza educativa, istruzione tecnica e professionale, contributo per acquisto scuolabus, contributo per acquisto attrezzature per cucine e refettori scolastici e interventi integrativi nonché, in regime di sussidiarietà funzioni di orientamento educativo e documentazione e bollettino di informazione.
Un’altra quota di risorse è stanziato da interventi diretti della Regione per i quali ogni anno il Piano stabilisce i campi di azione.
In particolare, per quanto riguarda il piano annuale per il diritto allo studio 2023/24 i Comuni potranno programmare i propri interventi in continuità con l’anno precedente tenendo conto che il contributo regionale avrà come destinazione specifica il finanziamento delle funzioni amministrative per le spese di mensa, di trasporto scolastico e della fornitura di libri di testo agli alunni della scuola primaria.
Per quanto riguarda le spese di trasporto scolastico, il contributo regionale per il diritto allo studio 2023/24 potrà coprire unicamente:
- il trasporto degli alunni con disabilità frequentanti le scuole del primo ciclo;
- il trasporto degli alunni normodotati aventi diritto frequentanti le scuole di ogni ordine e grado.
La ripartizione dei fondi 2023/24 avverrà per il 50% sulla base della somma assegnata allo stesso titolo nell’ultimo anno rendicontato; per il rimanente 50% sulla base di quote percentuali calcolate a seguito dell’analisi dei dati comunicati dai Comuni
Normativa
- Legge regionale 29/92 – Norme per l’attuazione del diritto allo studio
- DGR 737 del 27/10/2020 – Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico – Anno scolastico 2020/21
- DGR 790 del 18/11/2021 – Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico – Anno scolastico 2021/22
- Nota n. 607173 del 05/06/2023 – Piano annuale interventi per il diritto allo studio scolastico


