NUOVA RESIDENZA UNIVERSITARIA A TOR VERGATA CON SPAZI DI INCLUSIONE E DI STUDIO

Inaugurata questa mattina in via Cambridge, a Tor Vergata, una nuova residenza universitaria destinata ad accogliere le studentesse e gli studenti dell’Ateneo con nuovi e innovativi spazi di aggregazione che rispondono ai requisiti del green e dell’ecosostenibilità con zone verdi, aule per lo studio e parcheggio. La nuova area si trova collocata nei pressi dalla mensa universitaria di via Cambridge e dal bar, entrambi servizi di DiSCo, l`ente regionale per il diritto allo studio, istituito grazie alla Legge n. 6 del 2018 dedicata al riconoscimento e al sostegno del diritto allo studio e alla promozione della conoscenza nella Regione, prima legge di cui mi sono occupata come Presidente in IX Commissione.

L`edificio si sviluppa su 5 piani, puo` ospitare 76 posti alloggio, di cui 8 per studenti con disabilita` ed e` dotato di 60 pannelli fotovoltaici. Per l`illuminazione a led e` presente un sistema di gestione evolutivo di tipo alberghiero che consente l`ottimizzazione dei carichi energetici e l`eliminazione di essi nelle stanze e nelle aree non utilizzate. Il piano terra e` dedicato a spazi comuni con cucina collettiva, sala riunioni, area giochi, sala video e reception con annesso ufficio del personale addetto. I piani dal primo al quarto sono destinati prevalentemente a stanze doppie e singole con aree comuni per lo studio. La residenza è priva di barriere architettoniche con rampe nei percorsi orizzontali e ascensori. I costi per la ristrutturazione della residenza, risalente agli anni ’30,  compreso il cofinanziamento del Ministero dell’Università e della ricerca, ammontano a circa 3,7 milioni di euro.

Una nuova struttura in cui studentesse e studenti più bisognosi e meritevoli del Campus potranno dormire, studiare e condividere il tempo libero con la ristorazione e momenti di socialità. La terza area alloggi universitaria aperta dopo Valco San Paolo e Cassino che consegna – in soli 3 anni – un totale di  350 posti letto in più per i nostri universitari.

Un luogo all’avanguardia che si inserisce nel piano di investimenti della Regione Lazio per una formazione professionale e universitaria di qualità.

Nel 2021 all’ente Disco sono state destinate risorse pari a 22 milioni e 800 mila euro sul canale istituzionale, oltre alla devoluzione della Tassa regionale per il diritto allo studio universitario, pari ad ulteriori 13 milioni di euro. Risorse che finanziano i servizi più tradizionali come le borse di studio – 9 milioni di euro – mense e residenze universitarie, fino a misure e opportunità innovative come i tanti spazi fisici “Porta futuro lazio”, Officina Pasolini, Hub Culturali o i programmi Erasmus e Torno Subito. Investimenti sulla ricerca da 2,3 milioni di euro per il bando per la permanenza nel mondo accademico delle eccellenze con l’obiettivo di contrastare la “fuga dei cervelli” e sostenere la permanenza dei nostri ricercatori in Italia a cui si unisce la nuova programmazione 2021-2027 dei fondi europei, con le risorse europee passate da 180 a 420 milioni di euro, per intervenire su infrastrutture, progetti di ricerca, dottorati industriali e collaborazione università-imprese.

Un piano di investimenti trasversali che punta a rendere sempre di più il Lazio una grande regione della conoscenza e che si rivolge anche alla formazione professionale con il rilancio degli ITS, con il potenziamento dei percorsi formativi e la nascita di nuovi. Dal 20 settembre, inoltre, è partito l’anno accademico dell’Accademia della cybersicurezza del Lazio. Una scuola di alta formazione dedicata alla sicurezza informatica, pubblica e gratuita, realizzata grazie all’accordo tra la Regione Lazio e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale con i due bandi per la per la selezione di studenti e docenti che vogliono entrare a far parte della Scuola di Alta Formazione dedicata alla sicurezza informatica, pubblica e gratuita, realizzata grazie all’accordo tra la Regione Lazio e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Scelte di cui in Regione Lazio andiamo orgogliose e orgogliosi perché rimettere al centro dell’agire politico e istituzionale il diritto allo studio significa dare opportunità a migliaia di studentesse e studenti indipendentemente dalla propria condizione economica e sociale di partenza. Singnifica, altresì, abbattere quei privilegi che aumentano il divario sociale e fanno arretrare lo sviluppo del nostro paese.